San Marino. Oggi alle 14 l’ultimo saluto all’amico Boris Pelliccioni

Lunedì 6 aprile 2026, Boris Pelliccioni ci ha lasciati. Aveva 54 anni e la notizia, per quanto sapessimo della battaglia che stava affrontando con estrema dignità, è arrivata come un colpo secco, di quelli che tolgono il fiato.
Sapevamo che stava tenendo duro, con la stessa grinta che ha caratterizzato ogni aspetto della sua vita, e forse per questo il distacco oggi fa ancora più male.

Boris non era un uomo dalle mezze misure. Era un amico vero, di quelli che non hanno bisogno di presentazioni formali perché la loro presenza riempiva già tutto lo spazio. Per GiornaleSM, è stato molto più di un semplice sostenitore: è stato un compagno di viaggio, un complice e una voce sempre sincera.

Chi lo ha conosciuto sa che Boris sapeva stare al mondo come pochi altri. Era un “godurioso” nel senso più nobile e puro del termine. Amava il bello e il buono senza filtri e senza ipocrisie. La sua partecipazione alla giuria de Lo Chef dell’Anno, sin dalla primissima edizione, richiesta con insistenza e con caparbietà non era un impegno di facciata, ma l’espressione della sua vocazione per la convivialità e la qualità del cibo e della vita.

Le sue risate erano una costante, una presenza fisica e irripetibile che riusciva a stemperare ogni tensione. Portava con sé un buonumore che non era mai superficialità, ma una scelta consapevole di affrontare la vita con il sorriso, anche quando le circostanze si facevano difficili.

Ma Boris era anche l’uomo delle sfide a viso aperto. Imprenditore storico della Repubblica, non si è mai tirato indietro quando si è trattato di difendere i propri diritti e quelli della collettività. Le sue lotte nel settore bancario, le sue denunce per la trasparenza e la tutela dei risparmiatori, sostenute da GiornaleSM, sono state il segno di una tempra non comune.

Ha combattuto battaglie legali e mediatiche durissime, sempre con la schiena dritta, diventando un punto di riferimento per chi credeva che il sistema dovesse essere più giusto e trasparente. Quella stessa forza che metteva nelle sue rivendicazioni pubbliche è stata la compagna dei suoi ultimi mesi, in una lotta personale affrontata con coraggio estremo.

Oggi la sua sedia resta vuota, ma il suo nome non smetterà di risuonare tra noi. Insieme agli amici del Premio Chef e al presidente della giuria Samuele Vergari, stiamo pensando che il modo migliore per onorarlo sia trasformare quel vuoto in un impegno: il premio Chef dell’Anno sarà intitolato a lui. Il Premio chef dell’anno Boris Pelliccioni.
Sara’ il nostro modo per dirgli che la sua partecipazione non finirà mai, che il suo sguardo attento e la sua gioia di vivere continueranno a guidarci in ogni edizione futura.

Oggi, mercoledì 8 aprile, alle ore 14:00, il corteo partirà dalla Camera Ardente dell’Ospedale di San Marino per accompagnarlo all’Ara Crematoria di Rimini per il saluto di commiato.

Lo piangono la moglie, i figli, i genitori, i fratelli e i tantissimi amici che hanno avuto l’onore di percorrere un pezzo di strada con lui. Le più sentite condoglianze a tutti loro da GiornaleSM e dal suo direttore.

Marco Severini — Direttore GiornaleSM