Cinque Regioni cambiano colore. Ma restano vietati gli spostamenti

Anche se i numeri dei contagi sono confortanti, non deve esserci alcun rilassamento prematuro. Il governo sposa la linea dei tecnici e si prepara a confermare il divieto di spostamento tra le regioni gialle e il coprifuoco nel Dpcm del 3 dicembre. Poche le deroghe che si intende concedere, perché allentare ora porterebbe ad un aumento dei nuovi casi tra qualche settimana. Dati alla mano, il premier Giuseppe Conte ieri ne ha discusso a lungo con i capi delegazione della maggioranza. Ma c’è ancora un clima di grande incertezza su quello che si potrà o non si potrà fare per festeggiare il Natale. «Abbiamo l’esperienza estiva che ci insegna quello che può succedere», ricorda Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms.

COLORI DELLE REGIONI

Da domenica la Lombardia, il Piemonte e la Calabria passano da aree rosse ad arancioni, come disposto dall’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Un cambiamento importante per chi ha vissuto nelle ultime settimane un lockdown simile a quello di marzo. Riapriranno i negozi, la scuola media verrà svolta in presenza e per muoversi all’interno del proprio Comune non servirà più l’autocertificazione. La Liguria e la Sicilia, invece, da arancioni diventano gialle. Speranza ha rinnovato le misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. Per queste Regioni il livello di rischio non cambia, eventuali allentamenti delle regole potranno arrivare non prima del 4 dicembre.

SPOSTAMENTI

L’orientamento è quello di mantenere il divieto di passare da una Regione all’altra, anche in quelle entrate in fascia gialla. Questo impedirebbe a chi non ha la residenza nella seconda casa di trascorrere le festività in montagna in un’altra regione. Vietato dunque raggiungere i parenti, anche se si discute ancora sulla possibilità di prevedere deroghe per andare dai genitori anziani o per consentire ai nonni soli di vedere figli e nipoti. In questo caso sempre con l’autocertificazione. A chi abita in zona gialla dovrebbe essere consentito trasferirsi nelle seconde case se queste si trovano in un altro comune dentro ai confini regionali.

NATALE

«Natale con i tuoi». Mai come quest’anno vale il detto che impone feste in famiglia per la vigilia e il pranzo del 25 dicembre. La raccomandazione – perché è impossibile prevedere un divieto tra le mura di casa – è quella di limitare le riunioni familiari a non più di sei o otto persone. Sempre mantenendo il distanziamento e tutelando i più fragili. Resteranno vietate le feste nei luoghi pubblici e privati. La sera ristoranti e pub resteranno chiusi. Il coprifuoco dovrebbe rimanere alle 22 anche se è in corso una trattativa per prolungarlo qualche sera durante le festività, per esempio fino alle 24 la notte di Capodanno. Ancora aperta la discussione sull’apertura dei negozi. L’ipotesi di tenerli aperti fino alle 22 per favorire i consumi rischia di tramontare per la resistenza dei ministri più rigorosi che vogliono mantenere l’attuale coprifuoco. Il timore è che si verifichino episodi come quello di ieri a Roma, dove l’apertura di un nuovo centro commerciale ha provocato pericolosi assembramenti.

SCI

La trattativa europea è in corso. In Italia non c’è ancora una data per l’inizio della stagione, ma è certo che a Natale non si scierà. «Gli impianti riapriranno quando l’epidemia si sarà raffreddata, speriamo nel giro di un mese, un mese e mezzo. I ristori saranno garantiti per tutte le attività che non potranno aprire», ha ribadito il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. Anche per il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher è «prematuro adesso annunciare l’apertura di singoli comprensori».



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  • Cervia. V anniversario dell’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) Il 22 gennaio 2026 ricorre il V anniversario dell’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), attualmente ratificato da 95 Paesi, ma non dall’Italia, e ottenuto grazie all’azione della società civile internazionale guidata dalla Campagna ICAN (Premio Nobel per la Pace 2017). Per celebrare questo storico traguardo, il Comune di Cervia ha organizzato diverse iniziative aperte a bambini e adulti: Dal 19 al 31 gennaio Vetrina di letture con una serie di libri su disarmo, pace e diritti umani – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 19 gennaio ore 16.45 Armiamoci – pomeriggio di letture dedicate alla cosa più bella del mondo: l’amore – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 21 gennaio ore 12.30 Peaceful Towns – Città per la Pace – Concorso artistico internazionale. Consegna del riconoscimento di Mayors for Peace – Scuola Primaria A. Manzi, Tagliata. 22 gennaio ore 8.30 Incontro con Yoshiko Kajimoto, volontaria di Mayors for Peace, hibakusha, sopravvissuta al lancio della bomba atomica su Hiroshima del 6 agosto 1945, che racconterà la sua esperienza in collegamento dalla sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum agli alunni della classe V della Scuola Primaria M. Buonarroti di Montaletto. 22 gennaio ore 12.00 Il suono delle campane: le campane del Municipio di Cervia, unite a quelle delle parrocchie, suoneranno a festa per celebrare questa storica giornata. 22 gennaio ore 16.45 Le mille gru di Hiroshima – Laboratorio gratuito di origami per bambini 2–7 anni, a cura di Caterina – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 24 gennaio ore 10.30 Amichevoli pinguini – letture dedicate all’amicizia, non solo tra i ghiacci del Polo, a cura delle Volontarie NpL – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 24 gennaio ore 17.00 Cervia, Hiroshima, Nagasaki – Racconti di viaggio di Bruna Rondoni. Dialogo con l’Assessora alla Pace del Comune di Cervia Michela Brunelli – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. Il Comune di Cervia è Lead City per l’Italia dell’associazione Mayors for Peace, fa parte del Comitato esecutivo di Mayors for Peace European Chapter, sostiene la campagna “Italia, ripensaci” promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo e Senzatomica, con la simbolica sottoscrizione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), e aderisce a ICAN Cities Appeal, l’Appello delle Città a favore del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). L’Assessora alla Pace Michela Brunelli: “Giovedì 22 gennaio ricorrerà il quinto anniversario dell’entrata in vigore del Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari TPNW, il primo accordo internazionale giuridicamente vincolante che rende illegali le armi nucleari in ogni loro aspetto (produzione, stoccaggio, utilizzo, minaccia d’uso), con l’obiettivo del loro completo disarmo. Al momento sono 95 gli Stati che hanno firmato il Trattato, che conta attualmente 74 Stati vincolati, avendolo firmato e ratificato. Tale giornata sarà ricordata ovunque nel mondo e anche a Cervia. Da anni l’amministrazione promuove la cultura e l’educazione alla pace, anche in collaborazione con le scuole, organizzando incontri online con la sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum per ascoltare le parole degli hibakusha. La loro voce ricorda che la pace non è un’utopia, ma un compito urgente affidato soprattutto alle nuove generazioni”. Cervia, 17 gennaio 2026