Bologna. EURO GRASSI NUOVO PRESIDENTE  DI CONFCOOPERATIVE SANITÀ EMILIA ROMAGNA

È tra i fondatori della Cooperativa Medicina Generale di Reggio Emilia. 

“La cooperazione deve essere protagonista nelle politiche socio–sanitarie”.

(Bologna, 11 dicembre 2020)Euro Grassi è il nuovo presidente di Confcooperative Sanità Emilia Romagna, Federazione regionale che riunisce oltre 30 cooperative di medici, farmacisti, professionisti socio-sanitari e mutue con 21.500 soci e oltre 700 addetti.

Medico di Medicina Generale di grande esperienza, specializzato in neurologia e medicina dello sport, Grassi è tra i fondatori della Cooperativa Medicina Generale di Reggio Emilia, che ha contribuito a fondare nel 1996 e che oggi riunisce oltre 240 Medici di Medicina Generale del territorio reggiano.

L’elezione di Grassi è stata approvata all’unanimità dal consiglio regionale della federazione, a seguito delle dimissioni presentate per motivi personali dal precedente presidente Denis Ermeti (cooperativa Nemesis di San Mauro Pascoli FC).

Ha partecipato al consiglio di federazione che ha provveduto alla nomina anche il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza.

“La sanità emiliano-romagnola, complice anche la pandemia che ha accelerato alcuni processi, deve conoscere rapidi cambiamenti con un ruolo maggiore ed investimenti adeguati nelle Cure primarie e nella Sanità territoriale così da evitare intasamenti nei Pronto Soccorso, nei ricoveri e nelle terapie intensive – dichiara Euro Grassi -. Sono convinto che la cooperazione socio-sanitaria possa ricoprire un ruolo da protagonista proponendo un nuovo modello integrativo e sussidiario di assistenza ambulatoriale e domiciliare, rispondendo così agli enormi bisogni che tutti i giorni riscontriamo nelle nostre comunità. In particolare, la cooperazione socio-sanitaria può contribuire a riportare la sanità più vicino ai cittadini, soprattutto ora che l’emergenza Covid-19 ha evidenziato quanto sia importante la diffusione dei servizi medico-ospedalieri nei territori ma soprattutto la comunicazione con la necessità di reti informatiche fra ospedale e territorio, di piattaforme informatiche per la cronicità, e lo sviluppo della televisita e della telemedicina. I Medici di Medicina Generale non possono più non essere in rete con i PS, i laboratori, gli ospedali, gli infermieri domiciliari e gli specialisti, e debbono poter comunicare con i cittadini e avere strumenti che consentano di diagnosticare e trattare a casa i cittadini.”

“Per quanto riguarda le cooperative – aggiunge il neopresidente di Confcooperative Sanità Emilia Romagna – occorre favorire lo sviluppo di un mercato anche interno e maggiori relazioni tra le associate attraverso la creazione di progettualità condivise che coinvolgano più attori, insieme ad una rinnovata presenza delle cooperative di medici, farmacisti, professionisti e mutue all’interno delle stesse Unioni territoriali di Confcooperative. Il mio impegno sarà finalizzato in particolare a promuovere progetti intersettoriali e interfederativi, insieme ad una maggiore capacità di interlocuzione propositiva con le Istituzioni regionali”.

“La sanità – conclude Euro Grassi – rappresenta la principale fetta del bilancio regionale ed è tornata ad essere prioritaria nella percezione dei cittadini a seguito della pandemia. La cooperazione può essere di valido supporto al Servizio Sanitario Regionale e deve pertanto farsi trovare pronta a intercettare i bisogni, proporre soluzioni, realizzare progetti ed a favorire la nascita e lo sviluppo di cooperative socio-sanitarie che possano migliorare i servizi alle persone, a partire dall’assistenza domiciliare e ambulatoriale, e al contempo valorizzare le professioni mediche”.

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Giovanni Bucchi

Addetto stampa Confcooperative Emilia Romagna

 

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  • Cervia. V anniversario dell’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) Il 22 gennaio 2026 ricorre il V anniversario dell’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), attualmente ratificato da 95 Paesi, ma non dall’Italia, e ottenuto grazie all’azione della società civile internazionale guidata dalla Campagna ICAN (Premio Nobel per la Pace 2017). Per celebrare questo storico traguardo, il Comune di Cervia ha organizzato diverse iniziative aperte a bambini e adulti: Dal 19 al 31 gennaio Vetrina di letture con una serie di libri su disarmo, pace e diritti umani – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 19 gennaio ore 16.45 Armiamoci – pomeriggio di letture dedicate alla cosa più bella del mondo: l’amore – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 21 gennaio ore 12.30 Peaceful Towns – Città per la Pace – Concorso artistico internazionale. Consegna del riconoscimento di Mayors for Peace – Scuola Primaria A. Manzi, Tagliata. 22 gennaio ore 8.30 Incontro con Yoshiko Kajimoto, volontaria di Mayors for Peace, hibakusha, sopravvissuta al lancio della bomba atomica su Hiroshima del 6 agosto 1945, che racconterà la sua esperienza in collegamento dalla sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum agli alunni della classe V della Scuola Primaria M. Buonarroti di Montaletto. 22 gennaio ore 12.00 Il suono delle campane: le campane del Municipio di Cervia, unite a quelle delle parrocchie, suoneranno a festa per celebrare questa storica giornata. 22 gennaio ore 16.45 Le mille gru di Hiroshima – Laboratorio gratuito di origami per bambini 2–7 anni, a cura di Caterina – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 24 gennaio ore 10.30 Amichevoli pinguini – letture dedicate all’amicizia, non solo tra i ghiacci del Polo, a cura delle Volontarie NpL – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. 24 gennaio ore 17.00 Cervia, Hiroshima, Nagasaki – Racconti di viaggio di Bruna Rondoni. Dialogo con l’Assessora alla Pace del Comune di Cervia Michela Brunelli – Biblioteca Comunale “Maria Goia”. Il Comune di Cervia è Lead City per l’Italia dell’associazione Mayors for Peace, fa parte del Comitato esecutivo di Mayors for Peace European Chapter, sostiene la campagna “Italia, ripensaci” promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo e Senzatomica, con la simbolica sottoscrizione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), e aderisce a ICAN Cities Appeal, l’Appello delle Città a favore del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). L’Assessora alla Pace Michela Brunelli: “Giovedì 22 gennaio ricorrerà il quinto anniversario dell’entrata in vigore del Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari TPNW, il primo accordo internazionale giuridicamente vincolante che rende illegali le armi nucleari in ogni loro aspetto (produzione, stoccaggio, utilizzo, minaccia d’uso), con l’obiettivo del loro completo disarmo. Al momento sono 95 gli Stati che hanno firmato il Trattato, che conta attualmente 74 Stati vincolati, avendolo firmato e ratificato. Tale giornata sarà ricordata ovunque nel mondo e anche a Cervia. Da anni l’amministrazione promuove la cultura e l’educazione alla pace, anche in collaborazione con le scuole, organizzando incontri online con la sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum per ascoltare le parole degli hibakusha. La loro voce ricorda che la pace non è un’utopia, ma un compito urgente affidato soprattutto alle nuove generazioni”. Cervia, 17 gennaio 2026