A ognuno le sue…..di Alberto Chezzi

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  • Quando le cose non funzionano come dovrebbero, si tende sempre a ricercarne le cause all’esterno della propria sfera. Così è successo anche per il caso di Banca Centrale. La politica non può esimersi dall’assumersi le proprie responsabilità nell’accumulo di ritardi in ambito normativo, nelle scelte di indirizzo politico e nell’attivazione di canali preferenziali nelle relazioni bilaterali, sia con l’Italia che con l’Europa. Non è possibile lasciare senza guida per oltre un anno Banca Centrale, non adeguarsi prontamente alle indicazioni degli organismi internazionali. Non è corretto sminuire l’autonomia di un istituto come Banca Centrale, per riportarla sotto il controllo politico. Non si può continuare con il teatrino della politica, addossando colpe alle precedenti gestioni quando i suoi protagonisti ed attori sono gli stessi da oltre dieci anni. Il Presidente Bossone farebbe bene a ponderare bene qualsiasi decisione tenendo conto che il mandato avuto dal Consiglio Grande e Generale gli è stato dato, di fatto, all’unanimità. Un atto di grande fiducia nella sua persona fino ad oggi ben risposto. D’altronde anche Banca Centrale ha di che farsi un bell’esame di coscienza. In particolar modo per le relazioni poco efficienti con Banca d’Italia, nonostante la presenza di suoi ex funzionari in ruoli chiave Bcsm. Un continuo rincorrere le prese di posizione di Banca d’Italia, ultimamente in palese conflitto con il Ministero dell’Economia. L’insufficiente difesa della Cassa di Risparmio nell’affaire Delta, ha pesato sicuramente a sfavore dell’immagine all’interno di San marino della Bcsm. Banca Centrale dovrebbe essere il fiore all’occhiello del Paese. Un centro studi strategico d’eccellenza che sappia anche individuare nuove vie di sviluppo per San Marino e fare da incubatrice alla nostra intellighenzia. A ognuno le sue.

    Alberto Chezzi

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