A San Marino governo cicala, spesi 4 milioni in 7 mesi spesi in immagine

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  • L’amore per le due ruote costa caro ai sammarinesi, soprattutto in tempo di crisi. La Repubblica spende la bellezza di 882 mila euro per venire citata nella denominazione del MotoGp, mentre 220 mila li ha destinati all’organizzazione delle prove del campionato mondiale di Superbike dello scorso giugno. Sono i contenuti di due delibere licenziate quest’anno dal Congresso di Stato della Repubblica di San Marino, che negli ultimi sette mesi ha speso oltre quattro milioni di euro in consulenze professionali, eventi e pubblicità, come emerge da un’analisi dei provvedimenti di settore adottati da gennaio a luglio di quest’anno.

    Nella lista della spesa pubblica autorizzata da gennaio a luglio 2009 dal nuovo governo di centrodestra figurano infatti anche assegni fino a 160mila euro staccati per le consulenze di esperti. Ne sono serviti poi 72 mila per ritrarre le bellezze del monte Titano in un video. Quasi quanto la “quota” di partecipazione al prossimo Meeting di Rimini che costerà ai sammarinesi 80 mila euro. Malgrado l’aria di crisi e le previsioni nefaste sulle entrate del prossimo anno, stimate un terzo di meno dal segretario alle Finanze Gabriele Gatti, il governo sammarinese non ha ancora preso il passo della “formica”. Ha usato il polso fermo, dicendo no ai sindacati per gli aumenti delle indennità dei dipendenti pubblici che avrebbero comportato un sovraccarico in due anni di 700 mila euro. Ma non ha potuto resistere alla tentazione di portare, per esempio, il “bacio” di Piazza della Libertà, immagine promozionale, nei periodici di viaggio e nei principali quotidiani e settimanali italiani: un bacio salato, da 370 mila euro. E quasi altrettanti, 350 mila, sono stati spesi per la l’Alba sul Monte, la notte bianca patriottica vissuta sul Titano il 18 luglio scorso.

    Nella difficoltà congiunturale di mantenere lo standard di spesa per eventi e promozione turistica, sul groppone del governo resta un lascito del passato esecutivo di centrosinistra, battuto alle elezioni di novembre 2008: due delle quote da versare per la partecipazione all’Expò di Shanghai 2010: 500 mila euro entro quest’anno e altri 900 mila nel 2010. Una partecipazione oramai obbligata. E se agli eventi più importanti, come la MotoGp, è impossibile rinunciare, dove iniziare a tagliare? Difficile scegliere tra i 145 mila versati per la partecipazione all’esposizione d’arte Biennale di Venezia o i 110 mila euro spesi per la rassegna di spettacoli “Estate con noi”.

    Le tanto criticate consulenze di professionisti ed esperti sono un capitolo meno esoso. Alcune sono irrisorie: due mila euro, richieste da Franca Tamburini, per la consulenza fornita all’ufficio personale della scuola. Sei mila euro all’indirizzo di Marco Pari per promuovere azioni volte a prevenire il disagio giovanile a San Marino. Hanno invece fatto discutere gli 8 mila euro per la consulenza fornita dall’avvocato Gian Luca Mularoni, per predisporre il progetto di legge sulle rogatorie internazionali. Lo stretto parente del segretario di Stato per gli affari esteri Antonella Mularoni è stato persino oggetto di un’interpellanza dei consiglieri Ddc. Il più “caro” tra la schiera dei consulenti è invece Piergiorgio Valente, noto esperto di fiscalità internazionale, dello studio legale tributario Geb Partners di Torino. La sua collaborazione per i negoziati in corso per la sottoscrizione di convenzioni contro le doppie imposizioni è costata 160 mila euro.
    Palazzo BegniUn peso maggiore sulle casse del governo sammarinese l’hanno invece avuto le comunicazioni delle istituzioni pubbliche: per coprire le spese telefoniche di quest’anno di tutti gli uffici pubblici l’esecutivo ha autorizzato il versamento di 500 mila euro a Tms e Smt. E tra le spese per la Pubblica amministrazione ci sono voci curiose: tre tappeti nuovi per gli arredi di Palazzo Begni, sede della Segreteria agli Esteri, sono costati 45.300 euro, mentre 27 mila euro sono stati destinati all’acquisto di rose e piante per abbellire le aree verdi. E ancora, gli addetti al campanone l’hanno spuntata e dallo scorso marzo ricevono un aumento di cinque euro a prestazione: una loro performance in occasione delle cerimonie pubbliche costerà allo Stato 35 euro. Dodici auto nuove a servizio dei dipendenti pubblici sono invece costate 221 mila euro.

    Non mancano i contributi del Congresso destinati al volontariato nel terzo mondo: 20 mila euro sono state inviate alla missione di Padre Marcellino in Congo, mille a un progetto umanitario in Sierra Leone. Infine, tra le delibere di spesa di quest’anno dell’esecutivo, figura anche quella all’indirizzo dei fratelli scalatori, Antonio e Roberto Pazzaglia: un contributo di due mila euro per far sventolare la bandiera sammarinese in cima all’Everest.

    Solo la somma di tutte le spese incluse nelle delibere sopra citate è di 3 milioni 221 mila euro, escluso il capitolo Expò. A questa cifra si devono poi aggiungere i contributi per i tanti eventi “minori” non menzionati (Smiaf, Giornate Medioevali, Geometrie Sonore, Etnofestival…) che in totale hanno richiesto l’esborso di altri 831.750 euro. Ma anche numerosi contratti di consulenza con professionisti a carico delle diverse segreterie di Stato che superano i 70 mila euro. Di qui, in sette mesi, dalle casse dello Stato la fuoriuscita di oltre quattro milioni di euro in eventi, pubblicità e consulenze.