A Talamello questa sera le “Sirene Danzanti”

  • Le proposte di Reggini Auto

  •  Molto attesa, torna anche quest’anno la rassegna estiva, ricca di eventi e iniziative organizzata dal Comune di Talamello e dal titolo “Talamello estate”.
    Il lungo calendario del borgo feltresco si snoderà dal 13 luglio a fine agosto con una serie di interessanti e curate iniziative che animeranno i suggestivi scorci del piccolo centro, culminando nella magica serata del 10 agosto, quando protagoniste saranno le stelle cadenti…
    Il primo appuntamento è previsto, dunque, per lunedì 13, in Piazza Garibaldi (con inizio alle 21.00 e ingresso gratuito). Di scena l’entusiasmante show di musica e balli folk romagnoli a cura di “Le Sirene danzanti”.
    Il gruppo di Le Sirene danzanti è coordinato da Sandra Filippi e Mirco Ermeti, due straordinari ballerini di danza folk che negli anni hanno saputo conquistare un grande successo. Nella loro bacheca brillano tantissimi titoli, tra cui ben 13 campionati italiani, inoltre, possono vantare la partecipazione a famosi show televisivi tra cui  “Ballando con le Stelle” condotta da Milly Carlucci e “Porta a porta” di Bruno Vespa.
    Il gruppo è composto da 29 coppie di ballerini “mini e maxi” che si alternano in coreografie di balli romagnoli, latino americani, jazz e standard. Durante lo spettacolo i maestri si esibiscono in uno show dance con musiche che spaziano dalle tipiche romagnole al tango argentino.
    Questa rappresenta, dunque, una splendida opportunità per visitare il borgo di Talamello, approfittando anche dell’occasione per apprezzare le “bellezze” del paese. Merita infatti una visita il Museo-Pinacoteca Gualtieri “Lo splendore del reale”, che apre al pubblico con il consueto orario estivo (dal mercoledì alla domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00). Il museo ospita oltre 50 dipinti del pittore italo-francesce di origini talamellesi Fernando Gualtieri, riconosciuto in tutto il mondo come l’artista dello “splendore del reale”. Un piccolo tesoro da non perdere.
    Il paese è davvero uno scrigno d’arte: oltre al museo infatti si possono visitare il Crocefisso di scuola giottesca (Giovanni da Rimini, 1300) e la piccola ‘Cella’, adiacente al cimitero, recentemente restaurata, affrescata, nel 1437 da Antonio Alberti da Ferrara.