San Marino, nella sua storia, ha dimostrato di saper fare scelte di dignità e di rango. C’è stata un’epoca in cui, nei rapporti con il vicino più grande, un personaggio noto della politica della Repubblica ha avuto il coraggio e la lucidità di uscire da formule che sapevano di tutela e di spostarsi su un linguaggio tra pari, dall’idea di “protezione” all’idea di “buon vicinato”. Un vero e proprio salto di qualità. Significava dire al mondo che la nostra sovranità non è un favore, ma una realtà.
Oggi la domanda è semplice e inevitabile, stiamo andando avanti o stiamo tornando indietro? Perché un sistema che fa entrare norme “per inerzia”, senza passare ogni volta da una decisione piena del Consiglio, assomiglia più a una tutela moderna che a una cooperazione tra pari.
Sul tema dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea sta emergendo proprio questo rischio. L’impostazione che viene discussa mira a “blindare” la prevalenza del diritto UE e ad attivare un meccanismo di adeguamento continuo che, in alcune letture, potrebbe diventare quasi automatico. In breve, le regole cambiano fuori e noi le rincorriamo dentro, senza che ogni passaggio torni davvero davanti al Consiglio per una decisione piena.
E quando arriverà una norma scomoda, impopolare, contestata, la risposta sarà già pronta, “non dipende da noi”.
Questa preoccupazione non è isolata. Nel Paese si percepisce un malessere diffuso, basta guardare il dibattito pubblico e le reazioni sui social, dove tanti cittadini contestano proprio l’idea di un “pilota automatico” normativo. E, senza mettere nomi è evidente che anche dentro le istituzioni circolano posizioni non allineate, c’è chi, in ambito parlamentare, si dice freddo o contrario, mentre all’esterno passa una spinta ufficiale che va in un’unica direzione.
E allora permettetemi una domanda, se togliamo al Consiglio il potere pieno di decidere e, se serve, respingere, chi si prende la responsabilità reale di ciò che entra nel nostro ordinamento? E soprattutto chi sono gli interlocutori esterni che avrebbero interesse a un accordo impostato così, con automatismi e prevalenze blindate?
Maurizio Tamagnini










