ADDIO AL SEGRETO BANCARIO?

  • Le proposte di Reggini Auto

  • E’ il tema sul quale i piccoli Stati d’Europa si stanno interrogando più profondamente in questi giorni: il futuro del segreto bancario. In vista del G20 di Londra, il 2 aprile, quando l’Ocse renderà pubblica una lista al momento ancora riservata e in via di definizione, qualcuno ha anticipato scelte difficili, come Andorra, che entro novembre ha annunciato l’abolizione del segreto bancario, il Liechtenstein che si è già impegnato a recepire gli standard OCSE sulla trasparenza fiscale, di fatto rinunciando al segreto, o il Belgio, che si è detto disponibile a farlo dal 2010. La Svizzera si sta interrogando sul da farsi e sembra disposta a valutare nuovi accordi bilaterali in materia, dopo quello Ecofin firmato anche dalla Repubblica di San Marino. Della lista OCSE nessuna indiscrezione attendibile, solo quelle di stampa, che sostengono comprenda Liechtenstein, Andorra e Monaco, ma ipotizza la presenza anche di Svizzera, Austria, Lussemburgo, Hong Kong e Singapore. Nulla di certo si sa a proposito di San Marino. E’ sereno il Segretario di Stato agli Affari Esteri, Antonella Mularoni. “Secondo le informazioni in nostro possesso – dichiara – non c’è nessuna intenzione di trasferire San Marino nella lista dei paesi non collaborativi”. Il responsabile della politica estera rivela l’esistenza di due diverse catalogazioni da parte dell’OCSE: nella prima ci stanno i paesi con bassa fiscalità ed altri parametri del tutto simili ai paradisi fiscali, ma che assicurano adeguata collaborazione; nell’altra i paradisi fiscali che non garantiscono alcuna forma di collaborazione per la lotta alle frodi e all’evasione fiscale. “Noi – afferma – siamo da tempo nella prima e dal vertice di Londra non ci aspettiamo sorprese. Questo non significa – aggiunge – che non dobbiamo fare una riflessione sul nostro futuro ed è quello che stiamo facendo”. Sulle scelte, in tema di segreto bancario, annunciate da Andorra, Liechtestein, Belgio, il commento dei Presidenti delle due Associazioni Bancarie Sammarinesi è all’insegna della prudenza. “Qualcosa – dichiara Pier Paolo Fabbri, Abs – uscirà forse dal G20 del 2 aprile. Per ora si tratta di annunci”. Chi teme di essere inserito nella lista Ocse dei paesi non collaborativi potrebbe infatti aver interesse a lasciar filtrare notizie di questo tipo per fare pretattica. “San Marino è in una situazione diversa e – osserva il Presidente di Assobank Giuseppe Guidi – finora ho visto solo titoli di giornali. Guarderemo con attenzione a cosa succede dopo il G20”.