Alabarde a San Marino, ma non era traffico d’armi

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  • Trasportavano archi, frecce, alabarde e sciabole a San Marino. Erano stati regolarmente acquistati per 14mila euro ed avevano un’altrettanto regolare bolla di accompagnamento, ma quando i carabinieri di Coriano avevano intercettato il camion carico di armi, avevano arrestato i due cechi che le trasportavano per traffico d’armi.

    Assolti i due autotrasportatori cechi arrestati dai carabinieri di Coriano con l’accusa di traffico internazionale di armi. Erano alla guida un camion diretto al Titano per rifornire un negozietto di souvenir del centro

     

     

     Ieri due cittadini della Repubblica Ceca, R. N., di 46 anni, e M. M. di 48 ieri sono comparsi davanti al giudice per rispondere di questa vicenda. Sono venuti di persona a spiegare le loro ragioni i due trasportatori che si sono affidati alla difesa dall’avvocato Anna Grimaldi. E il giudice, ascoltata la loro versione dei fatti, li ha assolti.

    I fatti sono accaduti nell’estate del 2007. Il titolare di un negozietto di souvenir sammarinese acquista, attraverso internet, 14mila euro di archi, frecce, alabarde, spade e sciabole che produce un’azienda che ha sede nella Repubblica Ceca. Per il trasporto vengono incaricati i due camionisti, che caricano merce e bolla e si dirigono verso Ovest.

     Il primo di agosto del 2007, si fermano su una piazzola di sosta in autostrada nel Riminese e vengono subito controllati da una pattuglia dei carabinieri di Coriano. Carabinieri che, alla vista delle armi, non vogliono neppure sentir parlare di bolle, e ammanettano i due cechi per traffico internazionale di armi 

    Ieri in aula i due uomini sono stati ascoltati dal giudice. Hanno spiegato, rispondendo anche alle domande del loro avvocato, che erano stati incaricati dalla ditta ceca di portare alabarde ed archi a San Marino e che per questo lavoro avevano ricevuto un compenso di 250 euro. Un lavoro che più che altro ha procurato loro carcere, processo e guai. Il giudice ha ovviamente mandato assolti i due camionisti cechi.