Alberto Chezzi sullo scambio di informazioni

E’ un altro passo in avanti verso la trasparenza a totale beneficio di un Sistema Paese che ha urgente necessità di riacquisire affidabilità nei rapporti con gli altri Stati e con le Organizzazioni Internazionali.

La proposta di legge sullo scambio d’informazioni che andrà in seconda lettura in settimana, rappresenta un’ulteriore e fondamentale svolta nel riformare il Paese alle proprie radici.

Presentato dal Partito Democratico Sammarinese, in questo momento ancora formalmente all’opposizione, è’ forse il primo vero provvedimento condiviso dalla maggioranza del Paese.

Non solo dalla politica ma anche dalle forze economiche, organizzazioni imprenditoriali e sindacali in testa.

E’ anche la presa di coscienza che il problema, nei rapporti internazionali e soprattutto con la vicina Italia, non possiamo essere noi.

E’ un altro passo in avanti verso la trasparenza a totale beneficio di un Sistema Paese che ha urgente necessità di riacquisire affidabilità nei rapporti con gli altri Stati e con le Organizzazioni Internazionali.

Il progetto di legge prevede non solo che da San Marino si possano soddisfare tutte le richieste d’informazione, anche fiscali, provenienti da Stati con cui si ha o sia aperta una trattativa in materia di doppie imposizioni.

E’ data anche, al Congresso di Stato la possibilità di stipulare accordi con altri Paesi che prevedano un regolamentato scambio d’informazioni.

Si stabilisce e si disciplina in definitiva, lo scambio d’informazioni fiscali su richiesta in base al modello OCSE, non solo per gli accordi bilaterali già in vigore, ma anche di quelli che non lo sono.

E’ soprattutto vero che, come dichiarato dai proponenti il progetto di legge, questo è un provvedimento che riafferma la nostra sovranità, andando oltre gli standard vigenti in tema di trasparenza.

Non solo.

Permetterà anche di fare un’autoselezione degli imprenditori e degli operatori esteri che si vorranno approcciare al nostro sistema e utilizzarlo per fare impresa.

I furboni e i border line sono così avvisati.

Alberto Rino Chezzi

 

 

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