ALESSANDRO ROSSI (SU) CONTRO L’OPERATO DI GATTI

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  • La tegola di Scaramella caduta sul Segretario alle Finanze è solo l’ultima di una serie che conferma l’obsolescenza e la inaffidabilità di una vecchia classe politica che ha portato il Paese sull’orlo del baratro che tutti oggi percepiamo.
    Questa vicenda, come altre che si sono succedute in questo nefasto anno di Governo del Patto per San Marino, poteva essere un’ulteriore occasione per le forze positive che ci sono nel Patto per San Marino per imprimere finalmente la svolta del rinnovamento che il Paese attende da troppo tempo.
    Per dare la speranza ai cittadini che i potenti possono essere messi da parte dalle persone con la schiena diritta! Per smantellare l’ipocrisia del rinnovamento e renderlo reale.
    Purtroppo, spiace dirlo, dopo le dichiarazioni del Patto e di Alleanza Popolare dobbiamo constatare che quelle forze positive non hanno nessuna forza e forse nessuna intenzione per intraprendere quel percorso di rinnovamento propedeutico per una nuova politica di sviluppo.
    Eppure proprio Alleanza Popolare aveva subito l’onta di vedere violato il momento dell’insediamento di un Governo PSD-AP-SU con le panzane del formidabile duo Scaramella-Gatti.
    Se la debolezza di Alleanza Popolare e di delle forze positive del Patto continuerà con questo tenore, allora avrà ragione il Segretario alla Giustizia Casali.
    Potrebbe avere avuto ragione – il Segretario Casali – quando nell’ultima conferenza del Congresso affermava: “non c’è un Governo che vacilla”, ma se il governo non vacilla c’è un Paese che sta andando velocemente verso il baratro!
    La bozza del nuovo regolamento consiliare purtroppo, è la rappresentazione più chiara di una classe politica senza più bussola.
    Una politica che pensa al regolamento consiliare e ai gettoni dei Consiglieri come se il Paese vivesse una normale stagione economica, come se non vi fosse un veloce declino dei livelli economici del nostro Paese.
    Siamo sull’orlo dello scoppio di una bolla immobiliare, stiamo vivendo la crisi del lavoro e della produzione, il settore bancario e finanziario è in ginocchio, i conti pubblici stanno per saltare.
    E il Patto cosa propone: il nuovo regolamento consiliare per mettere il bavaglio all’opposizione e per aumentare il gettone!
    Il Patto per San Marino e le sue forze positive devono trovare il coraggio di mettere da parte i dinosauri decrepiti della nostra politica, sia per rispetto verso il loro elettorato che li ha votati su questi presupposti, sia per responsabilità verso il Paese.
    Le querelle fra i “vecchi” della nostra politica, l’ingessarsi del dibattito politico sulle responsabilità del passato, sono lì a dimostrare quanto sia necessario ed impellente dare fiducia e forza ad una nuova classe dirigente che possa affrontare le difficili sfide che ci attendono senza quei pesanti scheletri negli armadi che stanno appesantendo la timida azione riformatrice della politica.
    Chiudersi a riccio nella difesa del Governo e delle sue impresentabili rappresentanze, facendo quadrato per giustificare chi non è giustificabile non serve al Paese, genera la sgradevole sensazione di un attaccamento al potere e  purtroppo per le forze buone del Patto conclama la vittoria di chi è senza scrupoli su chi si è sempre posto come difensore della morale e della giustizia.

    Il Coordinatore di Sinistra Unita
    Alessandro Rossi