ALEX ZANOTTI FRENATO DALLA POLVERE

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  • Questa mattina alle 5.30 la carovana della Dakar ha lasciato Fiambala e l’Argentina per superare la cordigliera Andina e arrivare in Cile, nel deserto di Atacama. La partenza, prevista per le 4, è stata ritardata di un’ora e mezzo in quanto molti mezzi erano ancora sulla pista della difficilissima tappa precedente.
    Per questo motivo anche la prova speciale è stata accorciata di 40 chilometri, facendola terminare al CP3. Quasi quattrocento chilometri di trasferimento, per superare il Passo di San Francisco a 4700 metri di altezza, poi la dogana cilena e finalmente la speciale del giorno, una frazione molto veloce adatta alle moto di grossa cubatura.
    Tutto OK oggi per Francisco Lopez, nella tappa che arrivava nella sua terra. Ieri notte i tecnici del Team Giofil Aprilia Racing hanno lavorato sulla mappatura della centralina elettronica per limitare i consumi della RXV 4.5, che nelle ultime due tappe hanno creato molti problemi al cileno.
    Oggi Chaleco è stato quarto assoluto, a cinque minuti dallo scatenato vincitore Marc Coma e in classifica generale mantiene la settima posizione a 39 minuti dal leader Despres.
    Paolo Ceci sta facendo della regolarità la sua arma migliore. Il modenese si è divertito a navigare ed ha concluso sedicesimo, conservando l’undicesima posizione assoluta in classifica generale.
    Più problemi oggi per Farres e Zanotti. Entrambi partivano indietro, quindi sono stati costretti a molti sorpassi rischiosi in una speciale molto polverosa. In modo particolare Zanotti ha dovuto superare un folto gruppo di quad che gli partivano davanti, impiegando almeno metà della speciale che ha forzatamente percorso ad andatura ridotta. Molti sorpassi e polvere anche per Gerard Farres, che ha concluso la tappa ventunesimo.
    Domani con la sesta tappa Copiapo-Antofagasta, si preannuncia una giornata molto importante: il deserto di Atacama sarà il teatro di una speciale di ben 483 chilometri, 670 saranno invece quelli complessivi della tappa.

    Alex Zanotti: “Partendo indietro, ho fatto quasi tutta la speciale in un polvere tremenda. Davanti a me partiva un bel gruppo di quad e ho impiegato cento chilometri per riuscire a passarli. Per questo l’andatura è stata ridotta, non riuscivo ad andare oltre i 70 chilometri orari
    Francisco Lopez: “Bella tappa quella di oggi, molto veloce e un po’ navigata. Finalmente siamo arrivati in Cile e da ora si inizia a fare sul serio. Credo siamo riusciti a risolvere i problemi di consumo dell’Aprilia, ora si tratta di cercare di recuperare.

    Paolo Ceci: “Oggi è andata bene, era una speciale molto bella anche se veloce. La prima parte andava oltre i 3000 metri di altitudine, quindi un po’ tutte le moto non rendevano al massimo. Dopo una cinquantina di chilometri ho raggiunto Pelicer e da lì ho iniziato a navigare in solitaria con lui incollato a me. E’ stato molto divertente, sto prendendo bene la mano con la navigazione a CAP in fuoripista.”

     

    FONTE: http://www.sevenpress.com

     

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