(ANSA) ANCONA. “La storia è molto più complicata di come è stata raccontata fino a questo momento. I due stavano insieme da quattro mesi. In un primo tempo il rapporto era ben visto dai genitori di lei. Per un periodo, una ventina di giorni, lei ha vissuto a casa di lui con il consenso dei genitori. Poi il padre di Antonio ha chiesto alla madre della ragazza di venirsela a riprendere, perché il rapporto tra i due gli sembrava troppo simbiotico. Non uscivano mai, stavano sempre chiusi in casa”. “La ragazza quindi è tornata dai suoi genitori – prosegue il legale – e a un certo punto è scappata di casa, si sarebbe addirittura rivolta ai carabinieri per avere un aiuto contro i suoi genitori. Poi qualcuno ha raccontato ai genitori della ragazza che il papà di Antonio, da giovane, ha avuto dei problemi con la giustizia, così i genitori di lei hanno deciso di proibirle ogni tipo di contatto con Antonio”.
Intanto nella mente della sedicenne si affollano molte domande. “Cosa faccio ora? Dove devo andare? E la scuola…“. La giovane, ospitata per ora al Centro di prima accoglienza per minori, ha incontrato oggi il difensore Paolo Sfrappini