ANCONA. Il gip del Tribunale dei minori di Ancona, Paola Mureddu, ha confermato il fermo della sedicenne di Ancona, disponendo il trasferimento in carcere. La ragazzina è accusata di concorso nell’omicidio della madre, Roberta Pierini, e nell’aver ridotto in fin di vita il padre, Fabio Giacconi, ora in coma irreversibile, con il fidanzato, Paolo Tagliata.
La misura restrittiva del carcere era stata richiesta dal procuratore capo del Tribunale dei minori,Giovanna Lebboroni, che, uscendo dal tribunale, l’ha confermata, spiegando ai cronisti che “l’esito dell’interrogatorio della ragazza” ha messo la Procura nelle condizioni di fare al gip una richiesta più pesante rispetto alla permanenza nella comunità: in pratica, il carcere minorile è “una misura più adatta alla gravità dei fatti”. Secondo quanto è trapelato questa sera, subito dopo i colpi di pistola sparati da Antonio Tagliata, la ragazzina è stata vista fuggire mano nella mano dall’appartamento di via Crivelli: “Avevo paura”, si è giustificata rispondendo al gip.