Ancona. Premiati i migliori ingegneri marchigiani.

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  • Ingegneri da 10 e lode. E’ proprio il caso di dirlo. Ieri ad Ancona la Federazione degli Ordini degli Ingegneri delle Marche con il Presidente Pasquale Ubaldi, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri rappresentato dai consiglieri Angelo Masi e Raffaele Solustri e la Protezione Civile, presenti Roberto Oreficini, Direttore del Dipartimento regionale e Filomena Papi, Dipartimento Nazionale “Ufficio Rischio Sismico”, hanno consegnato ad ottanta professionisti l’attestato relativo al corso di formazione su “Gestione tecnica dell’emergenza sismica. Rilievo del danno e valutazione dell’agibilità”. Dunque le Marche confermano di essere un modello per quanto riguarda le politiche di prevenzione dei fenomeni sismici. “Noi oggi – ha detto il Presidente Pasquale Ubaldi – consegniamo alla società dei professionisti in grado di operare al meglio. Ci auguriamo che la collaborazione con la Protezione Civile si rafforzi sempre nell’interesse dell’intera comunità regionale e nazionale”. Gli ha fatto eco Filomena Papa sottolineando che “fornire un giudizio tecnico competente ad un edificio che è stato sollecitato da un terremoto è un’azione di grande rilievo, soprattutto per restituire un po’ di tranquillità ai cittadini”.

    Un’azione che Ingegneri e Protezione Civile hanno dispiegato in occasione del recente sisma che ha colpito l’Emilia Romagna. In questo senso Angelo Masi, ha ricordato come già a partire dai giorni successivi alla terribile tragedia che ha colpito la popolazione emiliana i tecnici fossero “già operativi” e proprio grazie “alla presenza di colleghi già formati.” “L’esperienza sul campo – ha sottolineato – ci ha fatto capire l’importanza e il ruolo dell’ingegnere nei momenti di emergenza, ma anche gli aspetti organizzativi che la Protezione Civile è in grado di mettere in campo”. Masi ha annunciato che per il futuro si sta pensando ad organizzare delle squadre di ingegneri, formate a livello regionale in collaborazione con il CNI, che possono intervenire in stretto accordo con la Protezione Civile nelle fasi di emergenza. Dunque è fondamentale il coinvolgimento dei territori per fornire un’assistenza preparata ed efficiente. Lo ha ribadito Roberto Oreficini: “Il sistema della protezione civile – ha detto – può rappresentare un elemento di successo per quanto riguarda il federalismo”. Oreficini ha ricordato come proprio il terremoto del 1972 di Ancona è stato il primo gestito con la nuova normativa 996 del 1970, divenendo un punto di riferimento nazionale, esempio raccolto nel 1976 con il sisma in Friuli. Successivamente si è passati da un sistema di tipo “esperienziale” ad uno “oggettivo” come quello sperimentato, invece, con il terremoto del 1997 nelle Marche e in Umbria. Le Marche, dunque, hanno in qualche modo fatto scuola nella gestione dei terremoti Raffale Solustri rivolgendosi agli ingegneri presenti in sala voluto evidenziare come con “il vostro lavoro avete reso orgogliosa un’intera categoria”. Solustri, soffermandosi sulla delicata questione dell’assegnazione degli appalti, ha sottolineato il valore della legalità, ricordando come gli ingegneri italiani siano stati “ i primi in Europa e i terzi nel mondo ad approvare come categoria una carta ecoetica”. Per la Regione Marche era presente l’Assessore Luigi Viventi che nell’elogiare Ingegneri e Protezione Civile, ha assicurato entro l’anno l’approvazione della tanto attesa nuova legge urbanistica regionale.

    Fonte: Ordine degli Ingegneri