Azienda anconetana coinvolta tra le 63 operazioni condotte dalla Guardia di Finanza nel 2012, contro l’evasione fiscale internazionale, che hanno consentito di smascherare oltre 4,6 miliardi di euro di redditi non dichiarati.
Nel capoluogo dorico i finanzieri hanno individuato un’azienda che risultava inesistente al Fisco italiano, a dispetto dell’elevato fatturato. L’impresa risultava infatti aver sede a San Marino anche se, come dimostrato dalle investigazioni e da alcuni spunti ottenuti direttamente dalle autorità della Repubblica del Titano, era pienamente operativa ed amministrata nel nostro Paese da cittadini italiani. Un’esterovestizione che ha fruttato ai suoi autori vantaggi fiscali indebiti per ben 40 milioni di euro.
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