Finanza Globale: Mercati in Stallo, Oro Record e Tech in Frenata…di Joseph Gasperoni (JTrader)

Settimana all’insegna del puro consolidamento sui mercati internazionali. Chi attendeva nuovi allunghi è rimasto deluso: Nasdaq 100 ed S&P 500 chiudono l’ottava praticamente invariati, specchio di una fase di forte attesa e indecisione.

Il dato più evidente è la frenata del comparto tecnologico. I “magnifici” del listino USA tra cui Microsoft, Meta e Apple hanno registrato performance negative, zavorrando gli indici. È in atto una rotazione tecnica: gli investitori preferiscono monetizzare i guadagni sull’hi-tech per ridurre il rischio in portafoglio.

La causa principale è il ritorno prepotente della paura geopolitica. Sale la preoccupazione per nuovi fronti bellici, con tensioni crescenti che coinvolgono Iran e, a sorpresa, la Groenlandia. L’incertezza spinge i capitali verso i beni rifugio: l’Oro ha toccato oggi il record storico di 4.600 dollari l’oncia sul Nymex di Chicago, confermandosi il barometro della paura globale. In leggera ripresa anche il petrolio, che scambia a 60 dollari al barile.

A livello macro, la liquidità internazionale resta abbondante ma è diventata estremamente selettiva. Il mercato è alla finestra: si attende di capire se le tensioni rientreranno, favorendo un riacquisto dei titoli tecnologici a prezzi più bassi, o se la fuga verso i metalli preziosi continuerà anche la prossima settimana.

I consigli di questa settimana e’ di vedere se SP500 terra’ i 7000 dollari, livello storico oppure li perdera’.
In caso di tenuta, avremo una nuova ripresa delle azioni da noi seguite nei mesi scorsi, mentre un mancato livello dei 7000, aprira’ un pullback a 6900$.
In questo caso, maggior parte delle azioni in portafoglio avranno’ una svalutazione, quindi monetizzare un parziale a questo livello sarebbe intelligente.

Grafico mercato SP500 (ES Futures) ultimi 7 anni

Non cercate nuovi mercati o beni rifugio, al momento oro e argento sono troppo alti. Potreste avere nel breve-brevissimo un immediato guadagno, ma questi livelli il mercato puo’ correggere velocemente e cosi’ darvi una perdita ancora piu’ velocemente.
Si compra sempre su un pullback e non su un breakout.
L’italia segue di conseguenza tutto cio’ che succede negli Stati Uniti e come sempre il nostro mercato stagnante vive di riflesso.

In Febbraio terro’ un corso di 2 giorni sul trading, per chi volesse venire a vedere come si fa trading dal vivo, inviare un’email a [email protected]

Grazie

Jtrader Joseph Gasperoni