Ancora una serata di proteste negli Usa

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  •  Per la decima serata consecutiva in molte città americane – da New York a Washington, da Los Angeles a Seattle – migliaia di persone sono scese in strada per protestare nel nome di George Floyd contro il razzismo e contro la violenza della polizia. Grande preoccupazione monta intanto per una possibile impennata dei contagi da coronavirus favorita dalle proteste in corso. I casi di coronavirus negli Usa sono ormai 1,9 milioni e le vittime 109 mila, secondo i dati della Johns Hopkins University. Ma il dato più allarmante – sottolinea il New York Times sulla base della sua banca dati – è che si viaggia ancora ad una media di oltre 20 mila nuovi casi al giorno: 21.614 nella giornata di giovedì, soprattutto nel sud del Paese e in parte della costa occidentale caratterizzati da nuovi focolai.
       

     Grave un attivista 75enne, di origini italiane, spinto a terra da un gruppo di poliziotti a Buffalo è ricoverato in ospedale in condizioni “stabili ma gravi”. Lo ha detto il sindaco della città, Byron Brown che si è detto “profondamente turbato” dal video, diventato immediatamente virale sui social, che documenta l’accaduto. Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha detto di aver parlato con il sindaco ed è d’accordo sul fatto che gli agenti coinvolti debbano essere sospesi in attesa di un’indagine formale. “Gli agenti di polizia devono far rispettare la legge, non abusarne”.

    Ordine di tornare a casa per circa 1.600 militari stanziati alle porte di Washington. I soldati erano fermi nella base Andrews, in Maryland, pronti ad intervenire qualora fosse stato necessario. Ritorneranno invece nelle basi di Fort Bragg e Fort Drum. Due giorni fa il capo del Pentagono, Mark Esper, si era detto contrario all’uso dell’esercito nelle manifestazioni, contraddicendo il presidente Donald Trump.

    Fino a un milione di persone è atteso per domani a Washington in quella che si prevede sarà una delle marce più grandi svoltesi nella storia della capitale statunitense. Una manifestazione contro il razzismo e contro i metodi della polizia violenta, ma di cui ancora, a poche ore, non si conoscono i dettagli. Intanto su Twitter è stato lanciato l’hashtag #1MillionDCSaturday per mobilitare più persone possibile. “Abbiamo informazioni – ha detto il capo della polizia del District Of Columbia Peter Newsham – che l’evento di sabato sarà uno dei più grandi mai svolti”. Secondo informazioni che circolano sui social media, la marcia dovrebbe iniziare alle due del pomeriggio ora locale (le 20 in Italia).


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