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  • Andrea Gnassi interroga i ministri Urso e Giorgetti e chiede al governo di richiamare Poste Italiane al rispetto del contratto di servizio “per scongiurare la chiusura di alcuni uffici in comune di Rimini con forte disagio per migliaia di cittadini”

    Dalle parole ai fatti. Immediatamente. Il deputato del Partito Democratico Andrea Gnassi ha predisposto un’interrogazione a risposta in Commissione ai Ministri delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e a quello dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti chiedendo al governo di trovare soluzioni che scongiurino l’annunciata chiusura di alcuni uffici postali in comune di Rimini che provocherebbe forti disagi per migliaia di cittadini.

    “Premesso che 

    Si registra molta preoccupazione tra gli abitanti di alcune zone non centrali della città di Rimini e in particolare – considerando la vasta  espansione del comune verso aree interne – delle aree di Corpolò, Gaiofana e Vergiano che, a inizio 2025, come da piano aziendale di Poste Italiane, non avranno più un ufficio postale-

    Quella di Poste Italiane appare una decisione incomprensibile e comunque penalizzante nei confronti di migliaia di cittadini, in particolare delle fasce più fragili della popolazione  e di quella più anziana;

    Gli uffici postali attivi, verso i quali verrebbero dirottati i cittadini dei comprensori citati, distano diverso chilometri e questo comporterebbe la necessità da parte loro di dover servirsi necessariamente di un mezzo pubblico o di un mezzo privato per poter accedere ai servizi postali, precludendo nei fatti la possibilità di riuscirvi

    Questa decisione ha suscitato una unanime reazione indignata da parte di migliaia di cittadini, dell’amministrazione comunale e di altri enti istituzionali che chiedono con forza il mantenimento in esercizio dei suddetti uffici postali nell’interesse generale della comunità” scrive Gnassi, “si chiede di sapere quali iniziative il Governo nell’ambito delle proprie prerogative intenda promuovere richiamando Poste Italiane al rispetto del contratto di servizio al fine di scongiurare la prevista chiusura degli uffici in alcune aree nell’ambito della città di Rimini”.