Antonia Klugmann lascia Masterchef (e dà una lezione ai colleghi): “Stare in tv per me significa chiudere il mio ristorante”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

La chef ha raccontato a Repubblica di volersi dedicare al suo Argine: “Ben venga la televisione ed è bene che i cuochi la occupino, a patto che non ci trasformi in qualcosa che non siamo: io sono la cuoca di un piccolo ristorante in mezzo alla campagna”. E a questo punto c’è da chiedersi come facciano a far tutto gli chef superstar che affollano le nostre tv.

Sempre più in tv, sempre meno in cucina. Così gli chef di oggi, super star del piccolo schermo più che danzatori tra i fornelli. E la domanda che spesso si fa lo spettatore, o chi ha la fortuna di frequentare i loro ristoranti, è sempre la stessa: “Ma come riescono a far tutto?“. Carlo Cracco, per esempio, è uno che si è dedicato un bel po’ al lusinghiero luccichio del tubo catodico prima di decidersi a lasciarlo (quasi) completamente e a tornare nella cucina del suo ristorante nuovo di pacca, in galleria Vittorio Emanuele a Milano. Diverso è il caso di chi lo ha sostituito a Masterchef, la 38enne chef triestina Antonia Klugmann, che a Repubblica ha raccontato di voler lasciare il cooking show di SkyUno, dopo solo una stagione: “È più che altro una questione pratica. Partecipare a Masterchef per me significa chiudere il mio ristorante, L’Argine, perché non posso essere presente in cucina. Quest’estate ho deciso di restare a Vencò”.

Insomma, la Klugmann chiarisce una cosa sulla quale in tanti avrebbero potuto scommettere: tutto non si può fare. “Non è una decisione presa d’impulso, ci ho riflettuto parecchio perché ammetto – continua la chef – di aver raccolto tante opportunità dall’esperienza di Masterchef”. Antonia racconta di volersi dedicare al suo ristorante, ai progetti di ristrutturazione e soprattutto alla cucina con “una parte dedicata alla pasticceria, ai lievitati e alla panificazione”. Eppure, nel ruolo di giurata di Masterchef, la Klugmann aveva iniziato pian piano a ingranare la marcia giusta, e dopo un iniziale spaesamento (il carisma di Cracco non si può mica negare), aveva saputo trovare una sua cifra, sempre più apprezzata dagli spettatori.

Ma se è vero che la tv, Re Mida imbattibile perfino ai tempi della rete, ha fatto sì che il suo Argine sia “sempre pieno nel servizio del pranzo e in quello della cena”, Antonia non ha comunque dubbi: “Ben venga la televisione ed è bene che i cuochi la occupino, a patto che non ci trasformi in qualcosa che non siamo: io sono la cuoca di un piccolo ristorante in mezzo alla campagna, con sedici coperti e un orto da curare”. Il Fatto Quotidiano

  • WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com