[c.s.] La mostra, sotto l’Alto Patrocinio dei Capitani Reggenti, con il Patrocinio delle Segreterie di Stato Istruzione e Cultura, Affari Esteri e Politici, Interni e Giustizia, Artigianato Industria e Commercio, Segreteria di Stato Turismo, dell’Ambasciata d’Italia a San Marino, che aprirà i battenti all’interno di Palazzo Pergami Belluzzi, sede del Museo di Stato, presenta la figura di Antonio da Sammarino che nacque nella Repubblica di San Marino intorno al 1458 e a Roma divenne “il primo e più eccellente orafo della città” come testimoniato da Benvenuto Cellini nelle sue memorie.
Attraverso un innovativo allestimento multimediale ed una importante selezione di documenti d’archivio originali ed argenterie sacre del 1500 sarà possibile conoscere l’artista e l’uomo, i momenti salienti della sua vita pubblica e privata, tra importanti committenze e rapporti privilegiati con il potere, tra relazioni con le personalità più influenti del suo tempo ed i legami d’amicizia con artisti del livello di Raffaello Sanzio. Un ruolo da protagonista e testimone del suo tempo, di quella cultura rinascimentale che ebbe nella Urbino dei Duchi di Montefeltro e soprattutto nella Roma di Giulio II, Leone X e Agostino Chigi uno se non il principale laboratorio intellettuale dell’Europa Cristiana, da artefice ed interprete di quella trasformazione del gusto e del bello che ne fanno una delle figure più illuminate e capaci del suo tempo.
Anna Fiorelli e Paolo Rondelli curatori della mostra, si sono avvalsi della collaborazione dell’Università degli Studi di San Marino e nello specifico del contributo del Corso di Laurea in Disegno Industriale per l’ideazione e la progettazione grafica.
Gli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino, fautori del progetto scientifico, l’emittente radiotelevisiva San Marino Rtv, partner istituzionale e con il supporto di Orafa Sammarinese, Klepto e Vannucci Gioielleria, con questa esposizione rendono onore ad una figura che tanto ha dato alla sua Terra e che va annoverata dunque fra gli illustri sammarinesi che in periodi diversi della storia hanno lasciato nobile traccia del loro operato in territori d’accoglienza e amicizia come la vicina Italia.
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