Arengo e Libertà – comunicato sulle antenne

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  • Da qualche tempo l’opinione pubblica è scossa dal proliferare di antenne di non si sa quale origine o utilizzo, da servizi Internet o di telefonia non propriamente in linea con quanto la cittadinanza sammarinese si attendo o quantomeno in linea con i servizi accessibili nei paesi più evoluti dal punto di vista delle telecomunicazioni.

    Molti consumatori si sono rivolti ad associazioni, giornali e addirittura qualcuno è uscito allo scoperto dichiarando le inefficienze del comparto delle telecomunicazioni sammarinesi su blog e social network, ma cosa veramente è stato fatto per migliorare questa condizione ?

    Poche è circostanziali le risposte da parte di organi pubblici e solo qualche risposta di facciata e piccoli contentini da parte degli Operatori.

    Quindi ora ci chiediamo da cosa è stata originata tutta questa confusione e perché in un paese tanto piccolo non sia possibile sviluppare e mantenere un sistema di telecomunicazioni avanzato ed efficiente. La risposta è probabilmente nascosta dietro la parola deregolamentazione, infatti nella nostra Repubblica non esistono leggi e regolamenti strutturati per supportare un mercato delle Telecomunicazioni semi liberale e tantomeno esistono strutture in grado di monitorare, gestire ed intervenire in maniera efficiente ed efficace su tematiche di concorrenza, e di controllo dell’operato dei vari attori che si muovono all’interno del mercato delle telecomunicazioni.

    Dovremmo forse imparare la lezione dai danni causati storicamente dalle deregolamentazioni di mercati come quello finanziario legato alla borsa di New York che nel 1920 a causato il crollo dei mercati finanziari mondiali, e che tra le altre cose si sta verificando nuovamente in questi anni anche se mitigato dagli interventi economici effettuati dagli Stati a salvaguardi dei propri sistemi finanziario, oppure potremmo prendere ad esempio il caso Statunitense della deregolamentazione delle Telecomunicazioni che ha portato solo disastri per i consumatori, posto che i grandi player di questo mercato hanno preferito fusioni ed acquisizioni per avere un maggior controllo del mercato invece di creare una sana competizione.

    Il programma di Governo del Patto per San Marino aveva anticipato e tracciato le linee guida, con la legittimazione di un’ Autorità delle telecomunicazioni preposta al controllo e alla vigilanza, per la regolamentazione e lo sviluppo di un Asset Strategico come le Telecomunicazioni.

    L’ Autorità dovrà porsi come regolatore del settore e fornitore di concessioni a diversi soggetti in condizioni di trasparenza. L’ Autorità, in questo modo, sarà in grado di regolamentare e agevolare lo sviluppo di tutte le necessità che orbitano attorno alle telecomunicazioni e aprire un confronto con le autorità competenti, italiane ed europee per la regolamentazione e la stabilizzazione del settore.

    Diviene quindi imprescindibile rendere operative al più presto leggi chiare e dettagliati regolamenti e creare una struttura in grado di gestire e monitorare la situazione competitiva in favore dell’utenza e del corretto sviluppo tecnologico.

    Una legge chiara che sia modellata sulle esigenze del paese e aderente a quanto in essere nella comunità Europea il tutto a tutela di un consumatore e del corretto sviluppo di un settore che è alla base della crescita dell’ economia di un Paese. Ancor più importante quindi in quest’ambiente, è avere una struttura di riferimento che conosca bene le esigenze dell’utenza e dello Stato, in grado di creare una rete di relazioni Internazionali che permettano di sviluppare nel più breve tempo possibile quel know-how indispensabile per agire da regolatore di un mercato in continuo mutamento e a cosi alto contenuto tecnologico.

    Ufficio Stampa

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