L’arresto del gendarme Mirko Mazzocchi (43 anni di Galavotto, sposato e padre di 2 figli; un maschio ed una femmina) sarebbe dovuto al fatto che, secondo l’accusa, avrebbe fornito strumenti di comunicazione ai due detenuti (Podeschi e Baruca) affinché potessero comunicare tra di loro ed anche l’esterno. Favoreggiamento quindi, reato molto grave per chi veste una divisa.
Secondo nostre fonti, Mazzocchi si sarebbe reso responsabile di un colloquio di pochi minuti avvenuto tra Claudio Podeschi e Biljana Baruca a cavallo tra il mese scorso e questo in corso.
E’ noto che entrambi non possono avere rapporti ne con l’esterno, ne con gli altri detenuti. Addirittura la Baruca e Podeschi sono reclusi dal 23 giugno su due piani diversi, in quanto il primo piano – dove è detenuta la Baruca – è adibito a carcere femminile.
”L’incontro organizzato dal gendarme è avvenuto solo per pochi minuti. La Baruca stava male e siccome non possono parlarsi ne vedersi lui – ci dice la nostra fonte – li ha fatti parlare. Roba di pochi minuti”.
La nostra fonte conosce benissimo Mirko Mazzocchi e ne parla molto bene. ”Mi dispiace tantissimo – ci dice – ma lui non è una persona corrotta, anzi è un padre di famiglia e si è sempre comportato molto bene con tutti. E’ una brava persona! Mi dispiace che per un po’ di cuore si sia rovinato la vita così”.
Cuore o non cuore, le regole vanno rispettate. E tutti le devono osservare, in specialmodo chi riveste una funzione pubblica.
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