Arrivano sul confine Italia-San Marino gli autovelox fiscali

Occhi elettronici vigileranno il confine italia-san marino contro l’evasione fiscale internazionale.

Sono gli «autovelox fiscali», mezzi mobili plurisensori, che saranno utilizzati dalla Guardia di finanza per scoprire illeciti trasporti di denaro e titoli, ma anche di altri beni di grande valore e facile trasportabilità, come oro, argento e preziosi.Si tratta di un sistema di rilevamento elettronico, montato a bordo di furgoni delle Fiamme Gialle, permette di riprendere i numeri di targa di tutti i veicoli che transitano presso una determinata area stradale.

E chi viene pizzicato, paga. La normativa prevede, infatti, che chi viene trovato in possesso di somme di denaro o altri mezzi di pagamento non tracciabili per un valore pari o superiore ai 10mila euro, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 300 euro fino al 40% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto alla soglia di 10mila euro. Si sarà anche sottoposti a indagini antiriciclaggio per verificare l’eventuale provenienza del denaro da crimini tipici della criminalità organizzata, come racket e usura.

 

 

 

 

«Nel rispetto della privacy – spiega il maggiore Alessandro Luchini, comandante del gruppo della Gdf di Ponte Chiasso – l’autovelox fiscale sarà annunciato da una specifica segnaletica, che informerà i conducenti in transito sul tipo di controllo in corso». Un cartello in lingua italiana e in inglese che recita: « Su questa strada si effettua il monitoraggio del traffico tramite videosorveglianza ai fini dell’accertamento e della repressione dei reati e degli illeciti amministrativi».

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