Il più grande velocista italiano si è spento a Roma a 61 anni. Medaglia d’oro nei 200 alle Olimpiadi di Mosca ’80, è stato primatista mondiale della specialità per molti anni con 19″72, tutt’ora record europeo. Camera ardente al Coni
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, “appresa la notizia telefonicamente mentre era in viaggio verso Milano, ha deciso di annullare gli impegni istituzionali e di far rientro a Roma. Nel pomeriggio sarà allestita la camera ardente al Coni”.
Mennea, nella sua straordinaria carriera, è stato il primo atleta al mondo a riuscire nell’impresa di arrivare in finale ai Giochi olimpici in quattro edizioni consecutive (da Monaco ’72 a Los Angeles ’84). Ha conquistato un oro e due bronzi olimpici, un argento e un bronzo ai Mondiali, tre medaglie d’oro, due d’argento e una di bronzo ai campionati europei. Il suo 19″72 sui 200 è ancora record europeo e naturalmente italiano. Così come resiste il suo primato nazionale di 10″01sui 100 metri, stabilito sempre nel suo anno d’oro, il 1979. Repubblica











