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(ANSA) – BIRMINGHAM, 05 GIU – C’era molta attesa per il
ritorno in pista di Mo Farah, 4 volte oro olimpico e
pluricampione mondiale dei 5.000 e 10.000 metri, e deciso a
difendere il titolo della distanza più lunga ai Giochi di Tokyo.
Solo che, a 38 anni e dopo quattro e mezzo dedicati alla
maratona e con la pandemia di mezzo, non è affatto facile
ricalarsi nella realtà del tartan.
Così oggi Farah ha deluso piazzandosi soltanto all’ottavo posto
nella gara maschile della Coppa Europa dei 10.000 metri, vinta
dal francese campione continentale Morhad Amdouni. Questi si è
imposto in 27’23″27, mentre il 4 volte oro olimpico ha chiuso in
27’50″54, quindi ben lontano dal minimo olimpico di 27’28″00.
Per ottenere questo tempo Farah avrà tempo fino al 29 giugno e
ora dovrà cercare un’altra occasione, in questa gara che non ha
tempi di recupero brevi. Ma o trova un’altra chance e riprova,
oppure per lui i 10.000 di Tokyo rimarranno un desiderio
irrealizzato.
All’Italia la Coppa Europa di Birmingham regala il podio della
prova a squadre femminile, dietro alle padrone di casa della
Gran Bretagna. A livello individuale, la migliore è la
maratoneta Giovanna Epis, 15/a nella serie principale con
33’02″07. (ANSA).
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