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  • Attraverso una fiduciaria di San Marino evade le tasse. Trovati oltre 3 milioni sul Titano. Nei guai un chirurgo ortopedico di Firenze

    guardia_di_finanzaIl medico che dichiarava al fisco solo una piccola parte dei propri redditi (solo 44.000 euro all’anno). E il resto della famiglia che si sarebbe adoperato per riciclare i “fondi neri”, attraverso una tortuosa serie di trasferimenti di denaro. Un maxi sequestro da 4 milioni di euro è stato disposto dal gip di Firenze, su richiesta della procura, per una presunta evasione fiscale realizzata da Fernando Colao, 51 anni, chirurgo ortopedico, e per alcune presunte operazioni di riciclaggio messe in atto da alcuni suoi familiari e dalla segretaria del suo studio. Secondo le accuse — le indagini sono state portate avanti dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza — il professionista si faceva pagare dai pazienti in contanti o con assegni privi di beneficiario, per poi girare le somme nei conti dei parenti. Da qui i soldi venivano investiti in auto di lusso o abitazioni di pregio, tutte intestate a una società immobiliare (Immobiliare srl) creata attraverso una fiduciaria di San Marino. Il sequestro, confermato dal tribunale del riesame, non è stato disposto per l’evasione ma per il reato di riciclaggio. Il provvedimento è stato notificato alla segretaria, in quanto formalmente amministratore unico della società: una carica, secondo il pm, rivestita in realtà per conto dell’ortopedico. Oltre a lei sono indagati per riciclaggio gli altri parenti del professionista, mentre per Colao le accuse sono di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e dichiarazione infedele. Le indagini continuano ora per stabilire la portata della presunta evasione, al momento stimata in circa 3 milioni di euro. Accertamenti sono in corso anche su una serie di recenti investimenti per altri 3 milioni, di cui sono state trovate tracce durante una perquisizione.

    Secondo gli investigatori, il medico avrebbe aggirato il fisco non solo per garantirsi un altissimo tenore di vita, ma anche per sottrarre il patrimonio dalle “pretese” della moglie, da cui si stava separando. In tutto, sono state sequestrate le quote societarie e i beni di proprietà della stessa Immobiliare srl, tra cui una villa a Marina di Pietrasanta, due appartamenti a Firenze, una Bmw, una Mercedes e una Porsche Carrera.

    Il giorno della perquisizione gli investigatori trovarono nello studio 7.000 euro in contanti. La segretaria era anche  la legale rappresentante della società Immobilare, proprietaria della villa di Marina di Pietrasanta, acquistata nel 2007 attraverso una fiduciaria di San Marino.