
Vince Rafa Nadal, unico campione dell’Australian Open rimasto in tabellone quest’anno dopo la partenza di Novak Djokovic. Il primo passo verso quello che potrebbe diventare il ventunesimo major in carriera è piuttosto agevole. Il maiorchino, che ha ha appena conquistato l’89mo titolo in carriera, ha sconfitto 6-1 6-4 6-2 il numero 66 del mondo Marcos Giron, che a Melbourne non ha mai passato un turno e in carriera non ha mai battuto un Top 5.
Nadal ha completato il suo 70mo successo all’Australian Open con 34 vincent e potrebbe diventare il secondo uomo dopo Novak Djokovic a vincere ogni Slam almeno due volte, sfiderà al secondo turno il tedesco Yannick Hanfmann o Thanasi Kokkinakis.
E proprio su Djokovic Nadal è tornato a dire la sua spiegando che per Nole “la giustizia ha parlato”, ma non è l’unico da incolpare per il “casino” che ha oscurato gli Australian Open. “Quasi una settimana fa, quando ha vinto in prima istanza – ricorda Nadal – è stato in grado di riavere il visto e si stava allenando. Ho detto che la giustizia aveva parlato. Se la giustizia dice che il suo visto è valido e può giocare qui, la giustizia ha parlato, quindi è la cosa più giusta, che si meriti di giocare qui. Ieri la giustizia ha detto un’altra cosa. Non sarò mai contrario a ciò che dice la giustizia”.
—
Fonte originale: Leggi ora la fonte