Autovelox e “vista red”, Superstrada e non solo

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Più sicurezza, ma anche più multe. Quando si parla di viabilità e incidenti, è abbastanza facile passare dalla prevenzione alla repressione, ma è anche vero che la Superstrada (che poi dentro San Marino non è una “super” ma una strada normale, solo che ha due corsie) è la strada più pericolosa tra tutte quelle dell’antica Repubblica, con il più alto numero di incidenti per chilometro. E così anche il tratto italiano, su cui si sta cercando di intervenire da tempo, per togliere i semafori e realizzare delle grandi rotatorie per far defluire meglio il traffico.

 

IN ARRIVA I NUOVI AUTOVELOX A SAN MARINO

Come più volte annunciato, la Segreteria di Stato al Territorio ha deciso da tempo di installare nuove postazioni fisse per gli autovelox sulle strade della Repubblica. Il tema, del resto, è stato sollevato anche da diverse Giunte di Castello, per cui si è iniziata la procedura per arrivare alla realizzazione del progetto. Ma ci sono state alcune difficoltà, come ha spiegato lo stesso Segretario di Stato Augusto Michelotti nelle scorse settimane, ricordando i problemi sulla gara d’appalto, che avevano dilatato i tempi. Ma ora “siamo sul filo di lana”, ha annunciato Michelotti, “proviamo a metterli entro marzo”. Secondo quanto valutato dalla Commissione sicurezza stradale, si tratterebbe di 10 postazioni fisse, in diverse zone già individuate a a Borgo Maggiore, Cailungo, Fiorentino, San Giovanni e Faetano, in strada del Marano. Il costo è di 180.000 euro.: 10.000 per ciascun alloggiamento, mentre 80.000 euro sono stati impiegati per acquistare i due rilevatori di velocità, che verranno spostati ciclicamente da un alloggiamento all’altro. L’automobilista non saprà quindi quali, dei dieci autovelox, faranno effettivamente scattare la multa in caso vengano superati i limiti di velocità e questo dovrebbe bastare a farlo rallentare comunque. Un deterrente, dunque, e non solo un modo per “incassare” le multe.

 

RIMINI INSTALLERÀ IL “VISTA RED” AL SEMAFORO

E’ uno dei semafori più “stracciati” della superstrada consolare, teatro di diversi incidenti gravi e comunque tra gli incroci più pericolosi della zona. Ne sono consapevoli anche in Comune a Rimini, dove stanno accelerando le procedure per l’installazione di impianto di rilevazione delle violazioni semaforiche, da posizionarsi sulla statale San Marino all’incrocio con Via Della Gazzella. E’ già in pubblicazione sull’Albo pretorio la determina del dirigente dei Lavori pubblici che, raccogliendo il nulla osta di Anas delle scorse settimane, ha formalizzato contrattualmente il rapporto di concessione con Anas spa, per competenza titolare della consolare.

Si amplia così la rete di controlli degli impianti semaforici cittadini già operanti in diversi incroci della città. Terminato il periodo di prova infatti, sarà possibile far entrare pienamente in attività le telecamere anche di questo sistema di rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche in uno dei luoghi più pericolosi della viabilità cittadina

Purtroppo quella del mancato rispetto della segnaletica semaforica resta una delle violazione al codice della strada più frequenti e pericolose. Lo confermano i numeri registrati dalle telecamere, installati su alcuni impianti semaforici cittadini, che danno infatti il fenomeno in crescita. 4.729 sono state le infrazioni rilevate dai vista red nel 2018 contro le 2.149 del 2017 e le 1883 del 2016. Un comportamento quello dell’eccesso di velocità e del non rispetto delle indicazioni dei semafori che resta di gran lunga la causa del verificarsi di incidenti spesso assai gravi oltre che per le cose per le persone. L’attraversamento con il rosso, infatti, costituisce una delle più gravi infrazioni previste dal codice della strada che colpisce pesantemente non solo con una sanzione amministrativa di 163 euro ma anche con la decurtazione di 6 punti sulla patente destinati a diventare 12 qualora i conducenti abbiano conseguito la patente di guida da meno di tre anni. Soprattutto è una violazione del codice che più di ogni altra provoca danni alle persone, oltre alle cose. Daniele Bartolucci, Fixing

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