Lasciando stare i signor no, che ci sono sempre stati e quelli che dicono ”non nel mio giardino” (sindrome di Nimby, acronimo di “not in my back yard“ non nel mio giardino) la frana che sta lambendo Via del Serrone a Murata, dovuta allo scarico di circa 800 camion di neve e che il Giornale.sm per primo ha dato ampio risalto, sembra aver acuito la grande necessità di trovare un luogo dove mettere la neve nella prossima nevicata e soprattutto di non sprecare tutta questa grande quantità di precipitazione nevosa.
Seppur sbagliata la location, la decisione di togliere la neve dalle vie di città e del centro storico andava presa, ma occorre, indubbiamente, versarla in un luogo dove non venga sprecata e non faccia danni. Occorreva scegliere una zona poco trafficata e che non avesse problemi di stabilità geologica, cosa che a quanto sembra non è stato fatto.
La neve, caduta abbondantemente nel mese di Febbraio, è un bene assoluto e non va sprecato. Va invece raccolta e messa a disposizione della comunità sottoforma di acqua potabile. Occorre, inoltre essere indipendenti dall’acqua che ci fornisce, pagando lautamente, l’impianto della diga di Ridracoli, in quanto tra un po’ anche questa finirà (del Marecchia dovremo ancora attingere essendo esigue le nostre risorse); gli avvisi – nel periodo estivo scorso- si sono già avuti. Non possiamo permetterci, ancora una volta, di essere totalmente impreparati di fronte alla futura crisi siccitosa.
Occorre quindi, a mio parere, creare in fretta un bacino idrico, a basso impatto ambientale, che possa aiutare a soddisfare le nostre esigenze idriche, invece di sprecare tutta l’acqua delle nostre sorgenti che se ne vanno nei fiumi e della neve, persa, del periodo invernale.
Il Bacino idrico è da far ora, senza indugio! FORZA!
Non rammarichiamoci ogni anno, al cadere delle abbondanti nevicate o alle cicliche copiose precipitazioni.
Marco Severini – Direttore del Giornale.sm











