Bagno di Romagna, l’amministrazione smentisce il “crollo” del turismo: “Dati distorti, la strategia resta solida”

L’amministrazione comunale di Bagno di Romagna interviene con durezza sulle critiche di Fratelli d’Italia riguardo l’andamento del turismo, respingendo la narrazione di un “crollo” e accusando l’opposizione di usare i dati in modo strumentale.

In una nota diffusa oggi dal Comune e firmata dall’assessore al turismo Mattia Lusini e dal sindaco Enrico Spighi, la maggioranza esprime “amarezza” per l’atteggiamento di Fratelli d’Italia. “Per anni, durante una crescita turistica costante e documentata, ci siamo sentiti dire che i dati erano inventati, manipolati, non credibili. Oggi, alla prima flessione, quegli stessi dati diventano improvvisamente verità assoluta e addirittura la prova di dieci anni di strategia sbagliata”, si legge nel comunicato.

L’amministrazione corregge innanzitutto i numeri. Secondo i dati ufficiali, la flessione non sarebbe del -9,12% come sostenuto da FdI, bensì del -7,79%, pari a oltre 3.200 presenze in meno. Viene inoltre sottolineato un dato positivo: nel trimestre ottobre-novembre-dicembre 2025 le presenze sono aumentate di 2.199 unità rispetto allo stesso periodo del 2024, con un +3,96%.

“Non cerchiamo alibi. Proseguiamo, con coerenza, lungo una strategia turistica chiara e condivisa, costruita negli anni insieme agli operatori del territorio”, scrivono Lusini e Spighi. L’amministrazione ricorda il tavolo di confronto del 17 febbraio scorso a Palazzo del Capitano, definito “un punto di partenza” per un dialogo periodico con albergatori, ristoratori e operatori.

Nel testo si sottolinea inoltre che paragonare Bagno di Romagna a località non omogenee per dimensioni e tipologia di offerta produce “analisi forzate e poco attendibili”. L’esecutivo ribadisce di voler continuare a lavorare in stretta collaborazione con chi vive quotidianamente il territorio, anziché “raccontarlo da fuori”.

“Dieci anni di crescita costante non sono un dettaglio, ma il risultato di un lavoro serio”, concludono il sindaco e l’assessore, ricordando che “descrivere Bagno di Romagna come una destinazione in crollo non è solo sbagliato, è dannoso per l’immagine del territorio e per tutte le persone che ci lavorano ogni giorno”.