Banca Centrale: nomine politiche e conseguenti disastri

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Banca Centrale: nomine politiche e conseguenti disastri

Stefano Canti (Pdcs): “Se non ricordo male la nomina di Moretti era stata fatta grazie ad una busta chiusa che tutti i consiglieri di BCSM avevano avuto da qualcuno, possiamo immaginare chi…”

La notizia della revoca con effetto immediato del Direttore generale di BCSM non è inaspettata. Da tempo infatti, si vociferava di contrasti all’interno dell’Istituto e forse anche questa decisione è in linea con l’ultima, in ordine di tempo, che ha portato alle dimissioni del consigliere Bodellini. Pare infatti che Modellini fosse molto vicino al Direttore Moretti su come operare e, di conseguenza, anche lui era distante dal resto del Consiglio Direttivo.

Mi pare interessante che il Consiglio Direttivo in maniera compatta ed unanime abbia deciso la revoca, non è una decisione facile e credo sia stata valutata in maniera molto attenta; se la scelta è stata autonoma questo va solo bene.

Se non ricordo male la nomina di Moretti era stata fatta grazie ad una busta chiusa che tutti i consiglieri di BCSM avevano avuto da qualcuno, possiamo immaginare chi…

Ecco, questo spiega anche la revoca di oggi.

Quando la politica vuole gestire oltre quanto previsto dalla legge le istituzioni, quando mette uomini suoi che ascoltano le sue indicazioni e che forse, non hanno autonomia e indipendenza per agire con la propria testa, quello che accade è sempre un disastro.

Lo abbiamo visto anche in Cassa di Risparmio, dove abbiamo un altro nominato direttamente dalla politica, senza competenze adatte se non quella di usare con attenzione la carta di credito.

Attendiamo i prossimi passi della Presidente Katia Tomasetti, credo che da questi passi.

Stefano Canti (Dc)

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