BANCA CENTRALE SAN MARINO. Precisazioni su dichiarazioni contenute nella “Open Letter” di San Marino Group S.r.l.

Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM), al fine di assicurare una corretta informazione e prevenire ricostruzioni non aderenti ai fatti, ritiene necessario smentire integralmente la ricostruzione dei fatti nella comunicazione diffusa in data odierna da San Marino Group S.r.l. (SMG), società del gruppo Starcom, indirizzata a terzi (“To whom it may concern”) e rettificare le principali e più gravi affermazioni in essa contenute con riferimento alla stessa BCSM.

Si precisa sin d’ora che, per ragioni di correttezza istituzionale e nel rispetto delle competenze delle Autorità coinvolte, non intende commentare profili coperti da riservatezza o connessi a procedimenti in corso.

1) Costituzione di un veicolo sammarinese per l’acquisizione di Banca di San Marino

È falso che BCSM abbia “richiesto esplicitamente” la costituzione di un veicolo sammarinese quale condizione o specifica richiesta per l’operazione.

È falso qualunque riferimento ad un coinvolgimento della Presidente Catia Tomasetti. La Presidente non è stata mai coinvolta in nessuna interlocuzione e non ha mai avanzato alcuna richiesta a SMG né direttamente né indirettamente.

2) Contratto con IBC

È falso quanto sostenuto da SMG laddove afferma che il contratto con la società sammarinese IBC (di importo “pari a EUR 500.000”) sarebbe stato fornito a BCSM, unitamente a tutti i “contratti stipulati in relazione al nostro investimento a San Marino”.

L’unico contratto ricevuto dall’Autorità di vigilanza riguarda l’accordo con Ente Cassa Faetano, avente ad oggetto l’acquisizione di BSM.

3) “Pressione mediatica” e collaborazione su Varengold Bank

Nel comunicato di SMG si collega la collaborazione con BCSM nel corso dell’estate 2025 alla “crescente attenzione mediatica sull’operazione”, sostenendo che le questioni avrebbero riguardato “principalmente” la banca tedesca Varengold Bank.

Tale rappresentazione è falsa e fuorviante. Le interlocuzioni hanno riguardato più aspetti relativi alla documentazione presentata.

Quanto a Varengold Bank, BCSM evidenzia che l’approfondimento svolto è risultato necessario in ragione della rilevanza della vicenda ai fini della valutazione della capacità del gruppo di assicurare la sana e prudente gestione di un intermediario bancario.

4) Pretesa assenza di criticità fino a settembre 2025 e presunto sostegno istituzionale

SMG afferma che, fino a settembre 2025, né BCSM né altri soggetti avrebbero “mai sollevato preoccupazioni o segnalato ostacoli” all’operazione.

BCSM smentisce fermamente tale ricostruzione: già prima di settembre 2025 SMG era stata ampiamente edotta delle criticità rilevate da BCSM nel corso dell’istruttoria come risulta dalla documentazione e dalle note scambiate nel periodo luglio–settembre 2025.

Parimenti inaccettabile e falsa risulta l’affermazione secondo cui vi sarebbero state rassicurazioni circa una presunta valenza “preferenziale” di SMG e un sostegno istituzionale all’operazione. Qualora tali considerazioni siano riferite anche a BCSM gli scambi di corrispondenza intercorsi con gli istanti, agli atti della stessa, attestano con chiarezza la linea di assoluta indipendenza seguita nella conduzione del vaglio tecnico, gli approfondimenti svolti e la totale assenza di qualsivoglia rassicurazione o sostegno.

BCSM stigmatizza la perdurante attribuzione all’Autorità di vigilanza di un presunto “sostegno” all’operazione.

In argomento, si ribadisce che da anni l’Autorità ha rappresentato, in termini generali, la necessità di rimuovere qualunque vincolo di legge sugli assetti proprietari delle banche sammarinesi, in linea con le stesse raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale, tanto più quando rivolto a soggetti le cui potenzialità patrimoniali sono strutturalmente dipendenti dai dividendi ricevuti dagli istituti controllati. Confondere un indirizzo generale in favore dell’ingresso di nuovi investitori con un presunto favore verso specifici investitori costituisce un grave travisamento.

5) Motivi della mancata autorizzazione

Nel comunicato si afferma che BCSM avrebbe negato l’autorizzazione invocando “potenziali futuri danni reputazionali”.

Sul punto, si precisa che il requisito reputazionale è verificato sul complesso delle informazioni disponibili al momento dell’assunzione della decisione e, in caso di acquisizione del controllo, tale requisito assume natura dirimente.

Nel caso di specie il requisito reputazionale risultava comunque non soddisfatto.

6) Presunto piano per “risolvere” problemi di liquidità della banca

Sono del tutto infondate le ipotesi formulate nel comunicato di SMG circa presunti obiettivi delle Istituzioni, tra cui l’esigenza di fornire liquidità a BSM trattenendo fondi del gruppo Starcom.

In proposito, si ribadisce che Banca di San Marino non ha alcun problema di liquidità da risolvere.

Peraltro, si rimarca come le somme oggetto di sequestro non restano nella disponibilità dell’intermediario presso il quale risultavano originariamente depositate, essendo trasferite – secondo le previsioni di legge – su conti intestati all’Autorità giudiziaria presso BCSM e potendo le stesse in caso di condanna, essere oggetto di confisca da parte dell’Eccellentissima Camera.

Alla luce di quanto sopra, si chiede che SMG provveda ad una immediata rettifica del contenuto della sua lettera riservandoci ogni più ampia tutela in tutte le sedi opportune.

Banca Centrale San Marino