La Banca di San Marino (BSM) è al centro di un’importante trattativa che potrebbe portare alla cessione della maggioranza delle sue azioni a un solido gruppo bancario europeo operante in diversi paesi del continente. Questa operazione rappresenta un potenziale punto di svolta per il sistema bancario sammarinese, aprendo nuove prospettive di sviluppo e collaborazione internazionale.?
Il 12 aprile è stata convocata l’assemblea dei soci dell’Ente Cassa di Faetano, principale azionista di BSM, per discutere lo stato attuale delle negoziazioni. Il presidente dell’Ente, Marco Beccari, ha sottolineato che la trattativa è in corso e, se non emergeranno complicazioni, potrebbe concludersi entro l’anno o anche prima. Tuttavia, l’operazione dovrà essere esaminata e autorizzata dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino, che valuterà la conformità e l’affidabilità dell’investitore prima di concedere l’approvazione necessaria. ?

Sebbene l’identità del potenziale acquirente rimanga riservata, è noto che si tratta di un gruppo europeo con una presenza consolidata in vari paesi. Il presidente Beccari ha assicurato che l’investitore intende preservare tutti i posti di lavoro attuali e mantenere l’impegno di BSM nel sostenere iniziative sociali e culturali locali. ?
Questa possibile acquisizione si inserisce in un contesto di evoluzione del panorama bancario sammarinese. Recenti modifiche legislative hanno eliminato l’obbligo per le banche locali di essere controllate da fondazioni sammarinesi, facilitando così l’ingresso di capitali esterni e rendendo più attraenti le partecipazioni straniere negli istituti di credito della Repubblica. ?
Fondata nel 1920 come Cassa Rurale dei Depositi e Prestiti di Faetano, BSM ha attraversato diverse fasi di crescita e trasformazione, assumendo l’attuale denominazione nel 2001. Oggi, l’istituto conta otto filiali sul territorio sammarinese, offrendo una gamma completa di servizi bancari a privati e imprese.
L’eventuale ingresso di un investitore europeo rappresenta per BSM un’opportunità di rafforzare la propria posizione nel mercato finanziario, beneficiando dell’esperienza e delle risorse di un gruppo internazionale. Questo potrebbe tradursi in una maggiore competitività e in una più ampia gamma di servizi offerti alla clientela, mantenendo al contempo l’identità e i valori che hanno caratterizzato la banca nel corso della sua storia quasi centenaria.?