Banche, è guerra tra governo e opposizione. Bufera sui crediti Delta: non è bastato sedersi allo stesso tavolo per placare gli animi

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Seduti allo stesso tavolo per condividere la cessione del pacchetto Npl in Delta. L’argomento non è nuovo a San Marino, la novità sta nella riunione del Comitato per il Credito Risparmio che ha messo allo stesso tavolo maggioranza, opposizione e Banca Centrale. «Un incontro – ha spiegato il capogruppo di Civico 10 Matteo Ciacci – che non aveva l’obiettivo di convincere nessuno, ma di fornire ulteriori elementi a tutte le forze politiche per arrivare pronti e consapevoli alla decisione che sarà presa nella Commissione Finanze che si svolgerà prima della scadenza fissata per il 31 ottobre». E’ la prima volta che il Ccr viene aperto all’opposizione. «Non è una cosa casuale, sia perché l’operazione Delta – dice Ciacci – è un’operazione sistemica e quindi crediamo che debba essere dato un contributo da parte di tutti, sia perché in una fase così delicata, la maggioranza e il governo intendono dare una sterzata e dimostrare la volontà di affrontare tutte le difficoltà che ci troviamo di fronte con un forse senso di responsabilità, analizzando i dati e comprendendo quali sono le scelte migliori da fare».

Restando in casa della maggioranza tocca al capogruppo di Repubblica Futura Roberto Giorgetti. «Quello che vorremmo oggi sottolineare è che abbiamo avuto sei valutazioni che testimoniavano per la parte tecnica che la valutazione di questi Npl era congrua. E’ stata commissionata una settima valutazione, che attendiamo; in più oggi abbiamo un ulteriore elemento di valutazione, quello di Banca Centrale che ha definito questo processo scrupoloso e che ci dice che la valutazione è assolutamente congrua. Questo significa che la vendita è nell’assoluto interesse di Cassa di Risparmio e anche dello Stato».

I partiti di maggioranza si siedono al tavolo, ma non risparmiano le critiche. «E’ chiaro che che il tavolo arriva troppo tardi – dice Marco Gatti della Dc – se questo incontro fosse avvenuto prima del bilancio Carisp del 2016 probabilmente le soluzioni sarebbero state condivise nell’interesse del Paese». Restando all’opposizione tocca a Democrazia in movimento. «La gestione del sistema bancario e finanziario del governo – dicono in coro – è stata sin qui dubbia, sconsiderata e disastrosa». Il Resto del Carlino

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