Banche, tanti commenti dall’Italia. Politica bipartisan: sta con San Marino

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  • Una circolare della Banca d’Italia sta creando problemi alla circolazione di denaro, riscossione di assegni e utilizzo di carte di credito tra Italia e Repubblica di San Marino. Una situazione con riscontri negativi anche sul versante dell’economia delle Repubblica del Titano e dei territori limitrofi. MASSIMO VANNUCCI (PD e coordinatore dell’Associazione interparlamentare Italia-San Marino: “Sto seguendo con molta attenzione questa vicenda”, spiega all’agenzia Dire Massimo Vannucci, parlamentare del Pd, membro della commissione Bilancio della Camera, ma soprattutto promotore e coordinatore dell’associazione interparlamentare bipartisan di amicizia Italia-San Marino (80 tra deputati e senatori). “Ho già chiesto le informazioni necessarie – afferma-, per quanto mi riguarda penso che non si debbano modificare le intese e i rapporti già consolidati nel tempo tra i due Paesi. Queste ricorrenti ritorsioni – sottolinea Vannucci – sono sbagliate, perché incidono molto negativamente sull’economia locale, già in sofferenza per la crisi. La strada maestra da seguire e’ quella di regolare i rapporti di cooperazione tra i due Stati, proprio per evitare di trovarsi di fronte a queste vicende che appaiono come una ‘reazione’ ad altro. Appena avrò le informazioni con tutti gli elementi informerò tutti i parlamentari dell’associazione Italia-San Marino e, se lo si riterra’ opportuno, faremo un’iniziativa parlamentare”.

     

    ANTONIO RUSCONI (PD)

    “Io dico che San Marino fa parte della cultura e della tradizione italiana. Qualsiasi intervento normativo senza una giustificazione politica o economica, che limita la collaborazione tra i due Stati, di fatto e’ negativo, tenendo presente che San Marino rappresenta anche una risorsa turistica per il territorio italiano visto che chi va a San Marino poi visita anche le Regioni confinanti. Il motivo della circolare di Bankitalia che limita gli scambi di denaro fra i due Stati è incomprensibile”.

     

    GIANLUCA PINI (Lega Nord)

    “Questa circolare di Bankitalia ha bloccato l’attività finanziaria e sta creando enormi problemi sul territorio anche della Romagna. A San Marino c’e’ un nuovo governo di centrodestra – prosegue Pini – ora più in sintonia con quello italiano. Governo che ha già detto di voler trovare le soluzioni migliori per un rapporto trasparente, addirittura per superare il segreto bancario. Quindi, è chiaro che la circolare di Bankitalia suona come una sberla a questa manifesta diponibilità”.

    Pini, con il collega Massimo Bitonci, ha presentato una interrogazione parlamentare proprio su questa vicenda, che “verrà discussa domani in commissione Bilancio. Le banche di San Marino, hanno depositi per 13 miliardi di euro, che al momento non possono essere re-investiti sul territorio, e sono soprattutto le piccole banche che stanno entrando in crisi. Ma come, noi facciamo un decreto per aiutare i grandi istituti di credito e poi, quando c’e’ la possibilità a costo zero di averne dei benefici si creano difficoltà alle piccole banche e sul territorio? E’ tempo di intervenire per rinormalizzare al più presto i rapporti tra i due Stati”.

     

    GIAN LUCA GALLETTI (UDC)

    “Faccio parte dell’associazione interparlamentare ‘amici di San Marino’, e uno degli scopi della nostra attività e’ proprio quello  di creare le condizioni affinché i rapporti, anche quelli economici e finanziari tra Italia e San Marino, siano sempre più improntati alla massima trasparenza ed efficacia. Bisogna risolvere questa difficile situazione – prosegue Galletti – che si e’ creata a causa delle diverse interpretazioni tra i due enti di vigilanza. Spero e auspico che si arrivi presto a trovare la soluzione, e ristabilire così la corretta funzionalità”.

     

    EMILIO MASSIMO PALMIZIO (PDL)

     

    “Se non si arriva ad una soluzione presenterò altre interrogazioni. Già diverso tempo fa con apposite interrogazioni parlamentari sono stati stigmatizzati gli incongrui e contraddittori comportamenti di Bankitalia e delle Procure della Repubblica del territorio italiano limitrofo alla Repubblica di San Marino. Adesso “se questi comportamenti non cesseranno immediatamente preannuncio nuove interrogazioni ed auspico una forte azione parlamentare che richiami ai Trattati attualmente in vigore che sono stati stabiliti tra i Governi delle due nazioni e che sono stati ratificati dai rispettivi Parlamenti. E’ inaccettabile – conclude Palmizio – che si vogliano sovvertire in tale maniera Trattati internazionali che competono esclusivamente al potere politico di ogni nazione”.

     

     

    GIANCARLO MAZZUCA (PDL)

    “Mi sembra che in questo momento l’Italia si mostri abbastanza sorda alle esigenze del sistema bancario sammarinese. E’ giusto che di fronte alla crisi finanziaria internazionale Bankitalia faccia il suo dovere nel chiedere regole ferree per evitare nuove e gravi distorsioni del mercato, ma non dobbiamo mai penalizzare un piccolo Stato, da sempre amico dell’Italia”.

     

     

    FRANCO NARDUCCI (PD)

    “Ho subito pensato a problemi di interpretazione, ci sono due legislazioni e due Stati sovrani… Tra Italia e San Marino un rapporto di cooperazione e’ fisiologico, quindi bisogna agire perché vengano rimossi questi ostacoli che, viste le segnalazioni, effettivamente stanno creando disagi. C’e’ un comune interesse e non credo che qualcuno pensi di creare paradisi fiscali o rifugi. La stessa Svizzera, che conosco bene, ha fatto molti passi in avanti sul fronte delle norme e sono sicuro che lo stesso si possa fare qui, tenuto conto poi che San Marino sta dentro l’Italia”.

     

    SERGIO PIZZOLANTE (PDL)

     “La circolare di Bankitalia e’ contro la Convenzione Italia-San Marino ed anche contro il buonsenso. Si sta creando una situazione gravissima che mina la tenuta del sistema economico sammarinese. Un sistema – sottolinea Pizzolante – nel quale operano molti imprenditori e oltre 6 mila lavoratori italiani. Ho voluto sensibilizzare in queste ore il ministero dell’Economia e quello degli Esteri perché – conclude l’esponente del Pdl – San Marino e’ patrimonio istituzionale, democratico ed economico, un paese amico dell’Italia. Occorre che Bankitalia riveda velocemente la sua posizione”.

     

    ALESSANDRO PAGANO (PDL)

     

    “Mai come adesso Bankitalia deve dare chiarimenti su questa sua iniziativa. La circolare di Bankitalia sta creando un grave problema, con ricadute anche economiche non positive sul territorio non solo di San Marino ma anche dell’Italia. Mai come adesso – insiste l’esponente del Pdl – c’e’ bisogno di celerità di intervento al fine di ridare serenità e funzionalità ai tanti operatori economici interessati”.

     

    Agenzia di stampa DIRE