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  • Basket, a Capodistria Italia-Finlandia 86-72. Pianigiani: “Ma difesa spesso insufficiente”

    BASKETL’Italia batte 86-72 la Finlandia, l’avversaria più quotata affrontata finora nella preparazione all’Europeo, ma Danilo Gallinari deve toglierla dai guai quando, nel peggior quarto disputato finora dagli azzurri, dopo aver subito un 15-0, l’ala dei Nuggets ha segnato 11 dei suoi 18 punti, chiudendo anche con un 9/9 dalla lunetta. Il terzo periodo è un’ombra dopo momenti convincenti, dove tutti i nostri big, a turno, hanno lasciato il segno in attacco. Chiudiamo con 6 giocatori in doppia cifra, ma la realtà, per il c.t. Pianigiani, è molto più cruda delle belle cifre portate a casa da molti giocatori. “Un passo indietro, un’occasione mancata per fare un allenamento importante contro una squadra che ha esperienza comune e identità – dice -. Una brutta partita dove non abbiamo fatto le cose che eravamo preparati a farle e non siamo stati in grado di cambiare con efficacia le nostre letture quando gli avversari ci hanno tolto le nostre prime opzioni. Ora dobbiamo capire il perché di uno scollegamento offensivo e di una difesa spesso insufficiente”.

    FINNICI AGGRESSIVI — E’ un’Italia che prova a essere altruista quella che scende in campo con Cinciarini, Gentile, Datome, Gallinari e Bargnani, perfino troppo. La ricerca di un passaggio in più, la chiave per i successi futuri di una Nazionale con così tanto talento offensivo, non è ancora naturale e finisce per renderci meno efficaci. In più ci si mette la Finalndia che è sempre aggressiva pur nei limiti fisici e riesce a piazzare un 7-0 e ad andare in vantaggio (13-16) in concomitanza all’entrata di Belinelli e all’uscita di Bargnani. Gallo si prende il primo tiro dopo 9’50” in campo, ed è un po’ uno spreco. Si vede all’inizio del secondo quarto quando un gioco da tre punti di Danilo e due triple di fila di Belinelli aprono un parziale azzurro di 16-0 chiuso dal terzo trepunti di Beli (35-17). A onore del vero, 13 punti su 16 arrivano quando la Finlandia tiene in panchina l’unico suo fuoriclasse, Koponen. Ma di fuoriclasse seduti l’Italia ne ha sempre qualcuno, considerato che al rientro Bargnani arriva facilmente a 11 punti in 13′ giocati prima del riposo, con l’Italia a +13 e la Finlandia che, anche per la nostra buona difesa, non riesce a sopravvivere al suo 2/13 da tre, che dovrebbe essere la specialità della casa.