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(ANSA) – ROMA, 17 GIU – Un plebiscito ha incoronato Steph
Curry Mvp delle finali Nba e e non poteva essere diversamente,
dinanzi alla grandezza e alla serie clamorosa giocata dalla
stessa dei Golden State Warriors, immenso protagonista anche in
gara-6 contro i Boston Celtics, nel match che ha chiuso i conti
in favore della squadra di San Francisco. “Ho avuto la fortuna e
l’occasione di essere di nuovo qui: ho sempre saputo che alla
fine di tutto, l’unica cosa che conta è quello che facciamo in
campo – inizia così l’intervista sul palco a Curry a fine gara,
subito dopo aver ricevuto il premio di MVP – Tre anni fa eravamo
la peggior squadra NBA? Beh, sappiamo quanto è lunga la strada
per arrivare al titolo. Abbiamo affrontato tante grandi squadre,
tutte le persone presenti su questo palco hanno recitato la loro
parte per arrivare fino a qui – dal front office alla proprietà
– e adesso mi ritrovo qui con due trofei e per me fa tutta la
differenza del mondo. Abbiamo lavorato 12 anni per arrivare a
questo livello di consapevolezza, abbiamo creato il giusto mix e
soprattutto, quando sei alle Finals, è fondamentale conoscere
quale sia il modo per vincere. Questo è un titolo diverso dagli
altri”. (ANSA).
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