Bellaria Igea Marina celebra domani, sabato 28 febbraio, i settant’anni esatti dalla sua nascita come Comune autonomo con una grande cerimonia pubblica in piazzetta Fellini. Come reso noto in una nota diffusa dall’amministrazione comunale, l’appuntamento si svolgerà di fronte alla Biblioteca “Alfredo Panzini” per commemorare il decreto costitutivo del 1956 che sancì l’indipendenza amministrativa del territorio dalla città di Rimini.
“Quella di sabato intende essere una vera e propria festa di compleanno a cui invito tutta la cittadinanza”, ha dichiarato il sindaco Filippo Giorgetti. “Vogliamo stringerci attorno alla nostra storia e ai valori che l’hanno contraddistinta, ricordando tutti coloro che si spesero per guadagnare l’autonomia e, al contempo, guardare al futuro prospero della nostra comunità”.
Il programma delle celebrazioni inizierà alle ore 10:30 con una serie di momenti istituzionali e artistici. Protagonisti saranno i giovani della città: gli alunni della primaria “Tre Ponti” eseguiranno brani musicali tra cui l’Inno di Mameli, mentre gli studenti della scuola secondaria “Panzini” cureranno un reading di articoli di giornale dell’epoca, offrendo una testimonianza diretta del clima vissuto dai cittadini in quegli storici giorni del 1956.
Tra gli ospiti più attesi figura Primula Rinaldi, nata il 29 febbraio 1956 e riconosciuta simbolicamente come la primissima cittadina nata sotto il nuovo ente autonomo. La cerimonia vedrà anche la partecipazione di Diego Riccio e Federico Roberto Frigerio, rispettivamente sindaco e vicesindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, a rappresentare il legame tra le generazioni che hanno costruito e che erediteranno la storia di Bellaria Igea Marina.
L’autonomia del 1956 fu il traguardo di un lungo percorso iniziato già negli anni Trenta e accelerato, nel secondo dopoguerra, dal forte sviluppo turistico e dall’intraprendenza degli imprenditori locali. Il comitato promotore dell’epoca riuscì a unire le istanze dei territori di Bordonchio, Bellaria e Cagnona, superando le resistenze iniziali. L’iter si concluse ufficialmente il 17 gennaio 1956 con il decreto firmato dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, diventando operativo il 28 febbraio dello stesso anno.
Le prime elezioni amministrative si tennero pochi mesi dopo, il 27 maggio, e portarono l’11 giugno 1956 all’insediamento del primo Consiglio Comunale e all’elezione di Nino Vasini come primo sindaco della storia cittadina. La festa di domani non sarà dunque solo una ricorrenza burocratica, ma l’occasione per riaffermare l’identità di una comunità che in sette decenni ha saputo trasformarsi in uno dei poli turistici più rilevanti della riviera romagnola.












