BELLARIA. UNA CITTA’ IN RIVOLTA CONTRO PROFUGHI E NOMADI

La trasmissione televisiva di Rete 4 “Quinta Colonna” è stata solamente la punta dell’iceberg. Dall’inizio dell’anno Bellaria è diventata un centro di raccolta dei migranti. Non tantissimi, ma un’aliquota sufficiente, 50 profughi, che ha esasperato gli animi dei residenti.

Una città praticamente in rivolta contro decisioni imposte dall’alto perchè come ha spiegato il Sindaco Enzo Ceccarelli spetta alla Prefettura di Rimini la competenza in materia. Polemiche esasperate a scopo elettorale dalla Lega Nord che denuncia il degrado sociale e il pericolo per la salute pubblica.

Operatori turistici e cittadini chiedono che con l’approssimarsi della stagione estiva gli ospiti indesiderati siano spostati dalla zona mare di Igea Marina a collocazioni nell’entroterra. Sui gruppi social si lamenta anche la presenza dei nomadi che, oltre ai passaggi di carovana, hanno stabilito un insediamento temporaneo nel parcheggio del Gelso.

Dal Comune è stato ribadito che come tutti possono sostare per 48 ore senza campeggiare. Hanno libertà di spostamento e pertanto un’apposita ordinanza sarebbe fuori luogo. Forze dell’ordine e polizia municipale controllano i loro movimenti. Una rassicurazione che non placa affatto il clima di diffuso malcontento popolare.

Salvatore Occhiuto