Terzo pacchetto di aiuti da 86 miliardi di euro. Il sì è scontato, ma gli occhi sono puntati s quanti dissidenti che volteranno le spalle alla Merkel.
Il Bundestag vota sul terzo pacchetto di aiuti alla Grecia che prevede un ammontare di 86 miliardi di euro.
Sebbene estremamente discussi in Germania, gli aiuti dovrebbere essere approvati a larga maggioranza. Tuttavia si attende di sapere con certezza quanti dissidenti voteranno “no” nel partito della cancelliera Angela Merkel. Nelle prove generali di ieri 56 deputati della Unione (Cdu-Csu) hanno annunciato un voto contrario e quattro l’astensione. “Non c’è nessuna garanzia che tutto questo piano funzionerà e i dubbi restano – mette in guardia il ministro delle Finanze, Wolfgang Schäuble – tuttavia, considerando il fatto che il Parlamento greco ha già approvato la maggior parte delle riforme, sarebbe irresponsabile non dare alla Grecia la possibilità di un nuovo inizio”.
“L’indebitamento della Grecia è estramemente alto”. Parlando davanti al Bundestag, Schäuble non nasconde tutte le criticità che avvolgono il piano di salvataggio di Atene. Piano che è fortemente condizionato dalle riforme che il premier Alexis Tsipras dovrà far digerire e approvare dal parlamento greco. “A ottobre, alla luce dei pagamenti attuali, si potranno trarre dei giuduzi”, continua il ministro delle Finanze dicendosi “sicuro” che a ottobre la Germania potrà “osservare un miglioramento della situazione”. “Se sarà necessario, ci sarà un alleggerimento del debito“, spiega ancora Schäuble facendo riferimento a un possibile “allungamento delle scadenze”, mentre “un taglio del debito non è possibile, in base agli accordi europei”. Il ministro delle Finanze tedesco considera, però,“irrinunciabile” e “cruciale” la partecipazione del Fmi al nuovo programma di aiuti. Il Fondo di Washinton deciderà a ottobre, attraverso una dichiarazione del direttore generale Christine Lagarde, se coinvolgersi o meno.
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