Berlusconi lascia la clinica. Appello per il voto in Friuli

Dopo tre giorni di controlli, Silvio Berlusconi è uscito dal San Raffaele. Il suo, però, non è stato un ricovero inattivo. Ieri sul Piccolo è stata pubblicata una lunga lettera con la quale il leader azzurro ribadisce l’impegno di Forza Italia a difendere Trieste e la sua economica dai «rischi» insiti dell’ancoraggio della città nella tanto temuta «Via della Seta». «Non possiamo lasciare la più strategica delle infrastrutture, il porto di Trieste, nelle mani non amichevoli del progetto cinese della Via della Seta – scrive il presidente di Forza Italia -. Naturalmente, la Cina è un interlocutore essenziale per un territorio che vive di commerci, ma il rapporto con la Cina non può essere di subordinazione strutturale. Trieste e il suo territorio sono per la mia generazione il simbolo dell’amore per l’Italia». Nella lettera ai lettori triestini, Berlusconi ricorda che la sperimentata alleanza con Lega e Fratelli d’Italia è una formula vincente. E si dice sicuro della vittoria del governatore uscente, ricordando che il territorio friulano e quello giuliano sono asset strategici della politica economica del centrodestra. E che in questa alleanza, come e più delle altre regioni a guida centrodestra, Forza Italia «è parte essenziale». «Siamo – osserva Berlusconi – liberali, cristiani, garantisti, atlantisti ed europeisti, e questo è particolarmente importante in una terra come la vostra che vive un continuo confronto con l’Europa. Per questo, il voto a Forza Italia è un investimento sul futuro delle vostre famiglie e dei vostri figli». «Nei vostri confronti – aggiunge il leader azzurro nella lettera al quotidiano triestino – abbiamo un debito morale di riconoscenza, ma siamo anche di fronte a un’opportunità straordinaria di sviluppo. Questo significa la necessità di adeguare le infrastrutture: il Friuli Venezia Giulia non può essere escluso dall’alta velocità ferroviaria e l’adeguamento della rete autostradale deve essere realizzato nel modo più sollecito». E l’attivismo di Berlusconi non si è fermato qui. Una volta tornato ad Arcore, il leader azzurro ha reso pubbliche le ultime «investiture». Due le novità di rilievo: l’affidamento del tesseramento di Forza Italia al deputato Tullio Ferrante, sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture, e la gestione della macchina elettorale (come «responsabile nazionale elettorale») ad Alessandro Battilocchio. Per quanto riguarda il futuro del partito, anche il coordinatore nazionale, Antonio Tajani, si dice ottimista. La deriva radicale innescata dall’elezione della Schlein a segretaria del Pd, potrebbe favorire la crescita del centro moderato. «Ci sono parti dell’elettorato moderato che votava Pd che possono trovare in Forza Italia un punto di riferimento – spiega il ministro degli Esteri -. Siamo convinti di poter essere sempre più il punto di riferimento di tanti elettori centristi. Oggi c’è un centro forte, che ha una leadership che si chiama Silvio Berlusconi». Il favore dei pronostici non porta comunque i leader della coalizione a sottovalutare l’importanza dell’impegno elettorale. Tanto è vero che oggi pomeriggio alle 17.30 l presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, il segretario della Lega Matteo Salvini e il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani saranno in piazza XX settembre a Udine per partecipare alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale di Massimiliano Fedriga, candidato del centrodestra alla presidenza del Friuli Venezia Giulia. Oltre ai leader del centrodestra interverrà dal palco anche il sindaco di Udine Pietro Forlanini, anch’egli in corsa per la riconferma contro Felice De Toni, schierato dalla coalizione formata da Pd e Terzo polo.


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