A pochi giorni dalle imminenti celebrazioni per la Giornata internazionale dei diritti delle donne, scoppia la bufera a Bertinoro a causa di un cartellone promozionale ritenuto lesivo della dignità femminile. L’ex consigliere comunale cesenate Davide Fabbri ha puntato il dito oggi contro un’affissione mobile piazzata lungo la statale, nei pressi della nuova rotatoria di Panighina, denunciandone apertamente il contenuto.

Al centro della controversia c’è un veicolo a vela che pubblicizza un locale notturno. L’immagine ritrae alcune modelle in atteggiamenti sensuali, affiancate da un testo per la ricerca di ragazze immagine. L’esponente politico ha motivato la sua presa di posizione chiarendo di non voler assumere atteggiamenti moralisti, ma condannando con fermezza la mercificazione della figura femminile. Secondo l’ex amministratore, infatti, le protagoniste dello scatto vengono declassate a puro strumento di richiamo commerciale, alimentando in questo modo vecchi e dannosi stereotipi di genere.
L’iniziativa di Fabbri si è rapidamente trasformata in un appello formale indirizzato al primo cittadino di Bertinoro, Filippo Scogli. L’ex consigliere ha domandato al sindaco un intervento pubblico sulla vicenda, suggerendo di vagliare tutte le opzioni politico-amministrative necessarie per procedere all’oscuramento dei manifesti. Le basi per un simile provvedimento, ha evidenziato il denunciante, si troverebbero nelle normative vigenti che contrastano le campagne promozionali sessiste, oltre che nelle regole relative alla tutela del decoro urbano.
A rendere la presenza del camion vela ancora più inopportuna, secondo l’accusa, è proprio la tempistica. L’esposizione di questo tipo di messaggio entra infatti in netto e stridente contrasto con il fitto calendario di eventi istituzionali che l’amministrazione locale sta organizzando sul territorio per celebrare l’otto marzo e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del rispetto dei diritti delle donne.












