Bigliettino di Auguri Alla RES PUBLICA. Una lezioncina di storia (!) … di Domenico Gasperoni

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  • Domenico GasperoniRiceviamo e pubblichiamo:

    ”La racconta il verbale consigliare della seduta del 6 giugno 1941: « l’anno 301 dell’Era volgare è con molta approssimazione quello in cui storicamente Marino comparve sul Monte Titano per fondarvi la prima libera comunità divenuta poi la Repubblica.

    Il 3 settembre è il giorno della morte del Santo e nei secoli accettato e stabilito ad esaltazione di Lui. In combinazione all’anno 301, costituisce quindi la data più precisa e significativa a rappresentare il Natale della Repubblica».

    Allora il 3 settembre, come da Decreto n.9 del 1941, è il compleanno di San Marino.

    Bisogna fare quindi gli auguri. Io quest’anno non li faccio alla Repubblica. Ma alla “Res publica”.

    Bizantinismo saccente da ictus latinista? No. Una normale protesta.

    Per dire che escludo dagli auguri alcuni sammarinesi. Cicerone ci ha detto che la res publica “ è cosa del popolo, il popolo non è un qualsiasi aggregato di gente, ma un insieme di persone associatosi intorno alla condivisione del diritto e per la tutela del proprio interesse “.

    Allora spiego il mio 1714° BUON COMPLEANNO SAN MARINO!

    Quest’anno faccio gli auguri ai cittadini che hanno vissuto lo Stato come “cosa del popolo”. Non li faccio a quei signori che l’hanno occupato come “cosa nostra”.

    Quest’anno faccio gli auguri a chi si è sentito popolo,solidale di un destino comune. Non li faccio a coloro che hanno disgregato e sputtanato il Paese, come un gregge da mungere. Quest’anno faccio gli auguri ai cittadini che hanno “danzato” attorno al “diritto”per onorarlo. Non li faccio a chi ha ballato solo di fronte ai valzer romagnoli. Quest’anno faccio gli auguri ai cittadini che hanno condiviso la legalità e si sono dati una mossa. Che hanno chiesto dignità e lavoro.

    Non li faccio ai soliti criticoni, soloni e vagabondoni dei bar. Che non escono dal macchione e non ci mettono mai la faccia.

    Quest’anno faccio gli auguri ai giovani del Palazzo che hanno provato a tutelare “gli interessi del popolo”. Non li faccio ai vecchi politicanti che hanno preferito quelli propri o della propria bottega. O non ne sono stati capaci.

    Quest’anno i miei auguri scelti vanno alla parte buona dei sammarinesi. In particolare a quelli che ho incontrato nelle corsie d’ospedale (anche alle assistenti straniere), dove ho passato del tempo per necessità di assistenza a famigliari. Operatori del sistema sanitario, che chiamiamo freddamente ”personale”.

    Ma sono “persone” vive, ricche di umanità, competenti e accoglienti. Servitori ammirevoli delle fragilità del corpo e dell’anima.

    Ambasciatrici e ambasciatori dei valori della Res publica sammarinese.

    Valori che altri “personaggi” hanno provato a violentare. E forse li hanno mandati in Rianimazione!

    BUON ANNO RES PUBLICA!