BLACK PLAST: Altra truffa con dentro San Marino…stavolta per 103 milioni di Euro

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Una grossa operazione denominata ‘Black Plast’ e condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Cernusco Lombardone (Lecco), ha permesso di denunciare 4 persone e di individuare 2 imprese operanti nel commercio all’ingrosso di materie plastiche, ree di aver messo in atto un sistema di frode al fine di evadere le imposte dirette e l’imposta sul valore aggiunto. L’organizzazione criminale provvedeva ad acquistare materie prime in esenzione di iva presso operatori comunitari e nazionali, operando, nel contempo, finte cessioni all’estero a favore di un’impresa con sede a Barcellona. La merce, quindi, veniva dirottata e rivenduta con relativo addebito di imposta ad operatori nazionali, tra cui imprese di rilevanti dimensioni sia italiane che internazionali, mettendo in atto il sistema di frode ‘a carosello’. L’illecita attivita’ ha consentito, tra l’altro, agli operatori nazionali, di acquistare le materie prime ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto a quello normalmente praticato, oltre che ottenere un’indebita detrazione dell’Iva.
      Le societa’ cartiere, fra cui una con sede in Spagna ma inquadrata come stabile organizzazione in Italia, assoggettata cioe’ alla nostra normativa fiscale, accumulavano rilevanti somme a titolo di ‘debito iva’, che non provvedevano mai a versare. Coinvolte a vario titolo di 23 imprese operanti in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Marche. Sono stati, inoltre, richiesti accertamenti di mutua assistenza amministrativa agli organi collaterali tedeschi, spagnoli, austriaci, inglesi e della Repubblica di San Marino.
      I militari della Guardia di finanza di Cernusco Lombardone, al fine di ricostruire le numerose illecite operazioni finanziarie poste in essere dall’organizzazione criminale, hanno effettuato approfonditi accertamenti bancari, che hanno interessato oltre 60 istituti di credito del nord e del centro Italia, presso i quali e’ stato possibile æ’monetizzare’ i rilevanti proventi illeciti, ammontanti ad oltre 20 milioni di euro, una parte dei quali venivano dirottati in conti accesi presso istituti della Repubblica di San Marino. L”attivita’ investigativa eseguita dalle fiamme gialle, ha consentito la rilevazione di ricavi non dichiarati per 103 milioni di euro, l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per 66 milioni di euro ed un’evasione dell’imposta sul valore aggiunto per oltre 22 milioni di euro.Ad essere denunciati per i reati di frode fiscale, distruzione di documenti contabili nonche’ emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sono stati infine B.I. di Calco, A.L.R, M.M.C e M.P, tutti residenti a Milano.

    fonte AGI news on