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  • Bologna. A casa con la febbre, sorprende i ladri. Li insegue in strada e viene atterrato

    Il cassetto, largo trenta centimetri e lungo quasi sessanta, scaraventato giù dal primo piano di una palazzina residenziale. Siamo in via Altedo, a Gavaseto di San Piero in Casale, tranquilla borgata del piccolo comune della Bassa. Verso le 11 del mattino i ladri hanno rubato un orologio conservato in una scrivania. Poi sono scesi al piano terra: qui hanno tentato di scassinare la porta d’ingresso di un altro alloggio, ma all’interno c’era il proprietario a letto con l’influenza. L’uomo ha sentito i rumori e, pur febbricitante, ha iniziato a urlare.

    I banditi, che erano convinti di poter agire indisturbati, si sono dati alla fuga e il proprietario, nonostante fosse malato, si è messo all’inseguimento dei furfanti. Poco prima che i delinquenti arrivassero alla loro auto per scappare, è riuscito a raggiungerli, ma uno dei ladri l’ha spinto facendolo cadere a terra. Dopo l’allarme, i carabinieri sono giunti immediatamente sul posto per effettuare i rilievi. Gli indizi non sono molti perché i malviventi (probabilmente professionisti) utilizzano sempre macchine diverse per compiere i loro colpi. Si tratta, in ogni caso, dell’ennesimo furto in paese: dopo le razzie nei garage – si parla di quaranta in quindici giorni – e nella frazione di Poggetto, la banda continua a mettere a segno furti sul territorio. Soltanto una settimana fa, nel tentativo di razziare una casa colonica, i ladri hanno dato fuoco, forse accidentalmente, all’edificio. I danni sono stati ingenti e i vigili del fuoco del distaccamento volontario di San Pietro hanno lavorato per ore per domare il rogo.

    I carabinieri stanno effettuando servizi mirati e indagando sui ripetuti furti: dietro le razzie potrebbe esserci una banda di moldavi che sta imperversando sia nella frazione Trebbo di Reno a Castel Maggiore che a San Pietro in Casale. Soltanto qualche giorno fa, vicino a Trebbo, gli uomini dell’Arma hanno trovato un’auto abbandonata. Nella vettura i militari hanno rinvenuto un kit completo da scassinatore, con motosega e vari arnesi per aprire le porte.

    I residenti sono stanchi delle continue razzie e il Comune di San Pietro, per correre ai ripari, investirà oltre 100mila euro per realizzare un sistema di videosorveglianza ai varchi che monitorerà le auto in entrata nel paese. Ogni targa in transito verrà analizzata grazie al database del ministero degli Interni. Il Resto del Carlino