Bologna. Occultamento del cadavere nel freezer, fermato (in Sardegna) ed interrogato il convivente Giulio Caria

Schermata 2013-07-03 alle 08.13.05È attesa per mercoledì la decisione del Gip di Sassari sulla posizione di Giulio Caria, che è stato interrogato per oltre quattro ore durante l’udienza di convalida del fermo: il trentaquattrenne, rintracciato in Sardegna sabato, è accusato dell’omicidio volontario e dell’occultamento del cadavere della fidanzata Silvia Caramazza, trentanovenne bolognese trovata morta in un congelatore a Bologna il 27 giugno. Il Gip si è riservato la decisione.

 

 

L’AVVOCATO – Caria, assistito dall’avvocato Gennaro Lupo, ha ribadito la propria innocenza. «Ha dato riferimenti – ha spiegato il legale – per rintracciare gli eventuali autori delle comunicazioni con Silvia via internet», anche se nomi non ne ha fatti. Il fermato, infatti, sostiene che nell’ultimo periodo la compagna, con cui viveva in viale Aldini a Bologna, aveva riallacciato via web una relazione del passato con qualcuno che la perseguitava. Nel frattempo il pm della Procura di Bologna, Maria Gabriella Tavano, ha conferito al medico legale Chiara Mazzacori l’incarico per l’autopsia sul corpo della vittima che verrà svolta domani, alla presenza dei consulenti nominati dal presunto omicida (il medico legale Giuseppe Fortuni) e dalla famiglia di Silvia Caramazza (Eva Montanari). Dall’esame si attendono risposte anche per capire quando la ragazza sia stata uccisa.

Corriere Bologna