Mercati Internazionali: Nasdaq sotto osservazione, oro forte, Bitcoin volatile…di Joseph Gasperoni (JTrader)

La settimana sui mercati finanziari internazionali si sta chiudendo con un clima misto tra prudenza e selettiva ricerca di opportunità. Dopo mesi di forza concentrata soprattutto nel comparto tecnologico, gli investitori stanno progressivamente ricalibrando il rischio, alla luce di dati macroeconomici contrastanti e di una crescente incertezza geopolitica.

In fase laterale anche L’SP500

Grafico Nasdaq giornaliero in fase laterale negli ultimi 3 mesi

Wall Street e Nasdaq: fase di assestamento

Il Nasdaq continua a essere il barometro del sentiment globale. Dopo una fase di forte espansione trainata dai colossi tecnologici e dall’entusiasmo sull’intelligenza artificiale, l’indice sta vivendo una fase di consolidamento.

Gli operatori osservano con attenzione:

-i livelli tecnici chiave,

-la tenuta dei titoli a maggiore capitalizzazione,

-le prossime pubblicazioni su inflazione e crescita economica.

Alcuni dei migliori titoli della settimana appartengono ancora al settore tecnologico e semiconduttori, ma si nota una rotazione parziale verso settori più difensivi come utilities e healthcare. Questo movimento segnala un mercato meno disposto a pagare valutazioni elevate senza conferme sui fondamentali.

In generale, il quadro rimane costruttivo nel medio periodo, ma nel breve termine aumenta la volatilità e diventa determinante la selettività.

Scenario macroeconomico

Dal punto di vista economico, il mercato sta cercando di capire la prossima mossa delle banche centrali.

Gli analisti sottolineano tre elementi principali:

1-Inflazione ancora sopra i target di lungo periodo.

2-Crescita economica in rallentamento ma non in recessione.

3-Mercato del lavoro resiliente.

Questo mix crea un contesto complesso: i tassi potrebbero restare elevati più a lungo del previsto, ma allo stesso tempo le pressioni inflazionistiche mostrano segnali di stabilizzazione.

Il risultato è un mercato che alterna giornate di “risk-on” a improvvisi ritorni alla prudenza.

Oro: torna protagonista come bene rifugio

L’oro continua a mantenersi su livelli elevati. Il metallo prezioso beneficia di:

-tensioni geopolitiche,

-incertezza macro,

-domanda da parte delle banche centrali.

Molti analisti interpretano la forza dell’oro come un segnale di copertura contro potenziali shock di mercato. Il rapporto tra Nasdaq e oro viene monitorato con attenzione: un rafforzamento del metallo rispetto all’azionario può indicare un progressivo spostamento verso asset difensivi.

Nel medio periodo, la struttura tecnica dell’oro rimane solida.

Grafico Oro giornaliero sopra quota $5000

Bitcoin: volatilità e correlazione con il tech

Il Bitcoin sta attraversando una fase più volatile. Dopo aver beneficiato nei mesi precedenti dell’interesse istituzionale e dell’aumento di liquidità nel sistema, la criptovaluta mostra ora movimenti più erratici, spesso in correlazione con il Nasdaq.

Il dibattito tra gli analisti è aperto:
Bitcoin è ancora un asset “high beta” legato alla liquidità globale, oppure sta evolvendo in riserva di valore alternativa?

Nel breve termine, il mercato crypto rimane sensibile ai flussi istituzionali e al sentiment generale sugli asset di rischio.

Grafico Bitcoin giornaliero, quota importante $50.000

Settimana comunque molto “flat”, poca volatilita’, non segnali operativi a lungo termine per il momento e rimaniamo in attesa degli sviluppi che ci saranno tra Iran e USA, qualcosa una guerra scoppiasse il mercato ne risentirebbe.
Tenere sotto controllo gli stocks sul mercato energetico e petrolifero.

Jtrader

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