Il set: casa sua. La protagonista: una maestra a luci rosse. Il tribunale dei Minori di Brescia ha tolto i figli (di 14 e 16 anni) ad una donna di 46 anni, nome d’arte Daiana Mori, che aveva preso parte ad un film hard pubblicato in rete. Un porno amatoriale girato a Ospitaletto, in provincia, che aveva scatenato polemiche soprattutto per la prima scena, in cui si vede la maestra hard mentre esce da una scuola materna pubblica del paese. «L’uso della casa coniugale per girare filmati pornografici – hanno stabilito i giudici che giovedì scorso hanno disposto l’allontanamento dei figli dalla madre – rappresenta un pregiudizio gravissimo alla dignità morale dei ragazzi». Lei si difende. «Ho sbagliato, ma l’ho fatto perché avevo bisogno di soldi. Troppe spese da sostenere e il mio ex marito non contribuiva. Ho preso i soldi e pagato bollette e cartelle di Equitalia, è tutto documentato». «Chiederemo la revoca del provvedimento» assicura l’avvocato del Foro di Brescia Carlo Beltrani, legale della donna. I suoi figli non hanno assistito nemmeno a un ciak, ma sapevano della carriera a luci rosse della donna: «Hanno capito perché sono arrivata a tanto». La casa usata come set era quella che l’ex marito, l’uomo che ha denunciato la situazione, le aveva lasciato dopo il divorzio. Corriere.it
