Briatore: “Salvini è l’unico che mette le mani nel fango”

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Intervenuto ai microfoni di Radio Radio, Flavio Briatore ha detto la sua sul governo giallo verde. E la sua posizione è piuttosto chiara.

Flavio Briatore è sicuramente uno dei quei personaggi che non te le manda a dire. E dopo aver detto la sua (già in più occasioni) su questo governo, ci ritorna su.

L’imprenditore, infatti, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio Radio per parlare dell’alleanza fra i gialli e i verdi. “Matteo Salvini lo conosco bene, ho un ottimo rapporto. Si sta dando molto da fare e forse è il primo ministro che vediamo che veramente mette le mani nel fango! C’è un grande entusiasmo nei suoi confronti, quando va in giro mi ricorda un po’ il Matteo Renzi dei tempi d’oro”, ha commentato in radio.

E sui 5 Stelle? C’è qualcosa da dire? “Io vedevo quanto guadagnavano i 5 Stelle prima di andare al Governo, avevano dei redditi da 1000, 2000 euro l’anno – continua Flavio Briatore -. Adesso si ritrovano 200, 220 mila. Capisci bene che gli hai cambiato la vita… Come fai a levarli di lì? È il loro mestiere, il mio è un mestiere e il loro è un mestiere… cercano di rimanere lì più a lungo possibile”. Tutto chiaro, no?

Ma per Briatore c’è qualche possibilità di entrare in politica? Un piccolo interesse? “La politica? Io ho altre priorità. Il problema vero è che in politica è difficile incidere: io nei miei locali se decido di fare una cosa il giorno dopo è fatta, l’esecuzione è immediata – spiega -. La politica no. In politica c’è chi dice sì, chi dice no… Loro non vanno diretti al problema! Per loro è un fatto politico, è un fatto di mantenere le loro sedie”.

L’intervista di Flavio Briatore in radio è piuttosto lunga: l’imprenditore parla del rapporto Stato-imprese (“L’Italia non aiuta gli imprenditori”), della necessità che la politica e gli imprenditori lavorino insieme e poi finisce sul tanto discusso reddito di cittadinanza. E la sua posizione è piuttosto chiara: “Il nuovo governo parla sempre di aiuti, ma non incoraggia i giovani! In Italia parliamo solo e sempre di sussidi, non si parla di far partire il lavoro. Il Paese è come se fosse anestetizzato, non c’è motivazione. Potevano dire alle aziende che ‘chi assume i giovani paga la stessa cifra del reddito di cittadinanza’ così almeno diamo loro dignità. Poi se vediamo che uno è bravo può crescere, se vediamo che è lavativo lo segnaliamo”.

E cosa ne pensa Briatore di chiudere i negozi alla domenica? “L’imprenditore, il commerciante deve essere libero nella sua azienda di decidere quando apre e quando chiude – conclude -. L’affitto lo paghi sette giorni la settimana e se la gente trova i negozi chiusi va a comprare online. Amazon non chiude la domenica”. Il Giornale.it

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